Editoria, Lorusso (Fnsi): politiche di lavoro per affrontare nodi sistema. Serve difendere i giornalisti, non demonizzarli

“C’è la necessità di affrontare i nodi strutturali che affliggono il settore dell’editoria con un approccio diverso rispetto a quello che si è visto in altri tavoli”. A dirlo il segretario generale Fnsi Raffaele Lorusso che, intervistato da Radio Radicale, ha sintetizzato i temi al centro  del tavolo di confronto su lavoro e previdenza convocato dal sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon.

“L’approccio non può essere quello di puntare alla riduzione delle voci, di colpire il pluralismo dell’informazione, riducendo i fondi e condannando molte testate piccole a chiudere e quindi aumentando il numero dei disoccupati”, ha detto Lorusso dopo i primi due incontri che hanno avuto luogo questa settimana al Ministero del Lavoro. “Così come non si può pensare di poter commissariare la professione attraverso il commissariamento dei suoi istituti”.

Raffaele Lorusso, segretario generale della Fnsi (Foto Ansa/Fabio Frustaci)

Secondo il segretario del sindacato c’è la necessità “di puntare su politiche attive del lavoro che incentivino il lavoro regolare e consentano di contrastare il precariato nel settore giornalistico, ormai un carattere distintivo della professione”. “I questi anni, complice una crisi strutturale che dura ormai da un decennio, si sono persi migliaia di posti di lavoro dipendente, mentre la mole di lavoro non è diminuit”, ha rilevato Lorusso. “Questi posti di lavoro si sono trasformati in contratti di lavoro atipici, precari, anche irregolari, che non garantiscono né diritti, né tutele, né garanzie, né retribuzioni adeguate, e che a nostro avviso non possono, nel lungo periodo, nemmeno garantire una informazione di qualità. Cosa di cui tutti abbiamo bisogno”.

E per avere informazione professionale, ha incalzato il segretario della Fnsi, “occorre difendere e valorizzare il ruolo dei giornalisti e non demonizzarlo, né fare in modo che i giornalisti vengano messi nelle condizioni di non poter fare il loro dovere al servizio dei cittadini. Mentre oggi in questo Paese si moltiplicano i tentativi di mettere bavagli all’informazione per impedire ai giornalisti di informare i cittadini. Un aspetto sul quale occorrerebbe riflettere e intervenire”.

In chiusura una battuta sugli appuntamenti di settembre. “L’idea è quella di intervenire su lavoro e previdenza, anche per far fronte alle difficoltà che sta attraversando l’Inpgi. Approfondiremo questi temi alla luce della volontà manifestata dal sottosegretario al Lavoro, che è quella di presentare delle norme già in occasione della prossima legge di Bilancio”, ha anticipato.

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