Estate in Tv, primo bilancio Le Azzurre, Giordano, Bisciglia, le Teche, il circo D’Urso, Bonolis al top

Donne protagoniste più dei maschi in tv in questa ampia, prima porzione di bella stagione. Che è stata – in avvio – l’estate di Pamela Perricciolo e Pamela Prati, epifenomeni dell’universo televisivo d’ursiano. Ma anche di Barbara Bonansea, Cristiana Girelli ed Aurora Galli grandi giocatrici della Juve e della Nazionale.

Nella foto, a sinistra Cristiana Girelli (Lapresse – Photo by Lionel BONAVENTURE / AFP); a destra Aurora Galli (Lapresse – Photo by Lionel BONAVENTURE / AFP)

In una fase dell’anno come quello in corso che, ‘dispari’, non dispone di grandi eventi sportivi ciclici per tenere davanti al video grandi quote di spettatori, si sono messe in mostra le Azzurre del calcio, Mario Giordano ‘Fuori dal coro’, Filippo Bisciglia consolatore e rosolatore d’anime nei falò organizzati in riva al mare da un docureality cinico, che più cinico non si può. Sono questi – fin qui, dati dei meter alla mano – alcuni tra i fenomeni più interessanti della prima parte dell’estate in tv.

Ma poi va anche registrato come abbiano fatto bene anche le trasmissioni ‘large’ delle Teche Rai, il Bonolis evoluzionista (ma fino ad un certo punto) di Canale 5 proposto anche all’ennesima replica, alcuni dei Gran Premi della Formula 1 e qualche MotoGp su Sky e Tv8, il Tour de France su Rai2. Qualche botto inatteso, inoltre, in tema calcio, l’ha fatto anche il bouquet di amichevoli di lusso su Sportitalia.

Considerando per convenzione quella del 2 di giugno (con l‘ultima puntata di ‘Che tempo che fa’ su Rai1 e quella di ‘Non è L’arena’ su La7) come l’ultima serata valida per le classifiche e le analisi dedicate alla stagione normale, si può già fare un primo bilancio della prima fase della bella (e ‘bassa’ commercialmente) stagione in tv – dal 3 di giugno al 31 luglio – in un periodo, cioè editorialmente soft, adatto a verifiche ed esperimenti.

Prima propone questa prima analisi riassuntiva, dandovi appuntamento alla fine di agosto per il ritorno del consueto appuntamento quotidiano con i dati Auditel.

La cattiva maestra e la ‘buona’ tv

Cominciando il viaggio dalla fine, dalle ultime serata di luglio, si può considerare pienamente confermato il successo del docureality targato Fascino, by Maria De Filippi, quello delle corna e dei tradimenti esibiti e subiti.

‘Temptation Island’ ha viaggiato quasi regolarmente sopra il 20% di share ed ha chiuso l’ultima edizione – lanciando quella vip che andrà in onda a settembre – con una quarto della platea disponibile ipnotizzata dalle storie dispensate dal conduttore con fare da ‘gatta morta’, il compassionevole Filippo Bisciglia.

Nello stesso solco ‘spregiudicato’ va inserito il successo di ‘Ciao Darwin’, condotto da Paolo Bonolis, che anche proposto in replica ha prodotto spesso risultati da leader per l’ammiraglia del Biscione.

Che tempi siano così, quelli attuali, lo dicono quindi anche i risultati in calo di ‘Superquark’ su Rai1. Piero Angela questa estate ha spesso perso gli scontri diretti, facendo fatica a superare quota 2 milioni e a raggiungere il 13% di share.

Bene, invece, come al solito, hanno fatto su Rai1 le repliche di ‘Don Matteo’.

Il fenomeno, la sorpresa e la leggenda

Lo sport – specie con i Motori su Sky e Tv8 – ha fatto quindi buone performance. Ma la vera sorpresa, come anticpato, è arrivata dal riscontro ottenuto da alcuni eventi fuori dall’agenda consueta.

Si diceva delle amichevoli e del calcio d’estate e di come siano state ottime le prestazioni di alcune delle partite trasmesse da Sportitalia: Inter-Juve ha ottenuto 1,3 milioni di spettatori ed il 10,2% di share, Juventus-Tottenham 934mila spettatori ed il 7,42%.

Le azzurre nel post partita (foto Primaonline.it): Sara Gama, Laura Giuliani; Alia Guagni; Elena Linari; Barbara Bonansea; Elisa Bartoli

Ma la vera novità non sono stati i dati conseguiti dal football maschile. Ma dalle Azzurre del calcio impegnate ai Mondiali francesi e capaci di arrivare fino ai quarti di finale. Con gli ascolti che si sono attestati al livello di quelli della Nazionale maschile maggiore, e superiori a quelli più contingentati ottenuti dagli Azzurrini negli Europei Under 21 (persi in casa nonostante un’equipe forte e rodata). La squadra guidata dalla coach Milena Bertolini ha fatto prestazioni sensazionali in tutte le partite giocate. Facendo il record, in particolare, nell’ultimo match giocato. Nel primo pomeriggio del sabato, a giugno, Olanda-Italia ha ottenuto 5,222 milioni e 37,9% su Rai1, con il secondo tempo, in particolare, a 5,359 milioni e 40,27%. Su Sky, invece, il risultato è stato di 939mila spettatori con il 6,8%, e quindi la partita è stata vista complessivamente da ben 6,162 milioni di spettatori con il 44,7% di share.

In tema sport, un evento che resterà nella memoria degli appassionati, ma anche nei bilanci che registrano le migliori prestazioni by Auditel, è stata l’ultima finale di Wimbledon, trasmessa in esclusiva da Sky.

L’incontro sull’erba tra Nole Djokovic e Roger Federer, vinto dal serbo per 13-12 al tie break del quinto set ha ipnotizzato su Sky 761mila spettatori (6,2% di share). Nell’ultimo set la sfida ha avuto 965mila spettatori ed il 7,6% e nel tie break 1,127 milioni di spettatori ed il 7,4%.

 

Una chicca di stagione, invece, la si può considerare la trasmissione estemporanea della conferenza stampa di addio polemico alla Roma di Francesco Totti, moderata da Paolo Condò, con l’annuncio delle dimissioni e molte accuse alla dirigenza attuale: tra le 14.00 e le 15.30 circa, trasmessa in diretta tv su Rai 2 ha conseguito 729mila spettatori e 5,5%; su TgCom24 altri 97mila spettatori e lo 0,7%; e su Sky Sport 24 ben 313mila spettatori pay ed il 2,4%.

La vitalità di Rete 4: bene Giordano, così così Brindisi e Gentili, male Mughini

Un capitolo a parte in questo riassunto lo merita Rete4. Che è rimasta accesa e ricca di produzioni più a lungo del solito. Una scelta che ha fatto crescere molto le prestazioni delle ultime puntate di due approfondimenti firmati: quello di Paolo Del Debbio, ‘Dritto e Rovescio’, e quello di Nicola Porro, ‘Quarta Repubblica’, arrivati finalmente sopra quota un milione di spettatori.

Più di un milione di spettatori, in questa fase dell’estate, l’ha stabilmente portato in dote al direttore Sebastiano Lombardi il programma ‘Freedom’, condotto e curato da Roberto Giacobbo, che però è pure uno dei campioni della rete che a settembre si trasferirà a Italia 1.

Dovrebbe e potrebbe coprire degnamente il buco di Giacobbo, quella che è la vera novità informativa di questa ultima fase di competizione e di test.  Pochi avrebbero scommesso sul successo in prima serata di un programma, ‘Fuori dal coro’, fin qui capace di ottenere un seguito residuale nel preserale. E invece Mario Giordano ha fatto il botto, rischiando e ‘provandoci’ fin dalla prima puntata. All’esordio è andato sul pesante: parlando delle case d’oro della Chiesa, dicendo che il Vaticano predica bene ma poi è restio ad utilizzare i propri beni per aiutare gli immigrati. Poi Giordano ha affrontato il tema dei vitalizi, quello del cibo italiano sotto attacco, e quindi si è spostato sull’attualità della politica con Matteo Salvini ospite. Così confezionato il battesimo da prime time di Giordano ha ottenuto ben 1,261 milioni di spettatori ed il 9,1% di share. Un bilancio – ed è questa la cosa più importante – che il funarizzato Mario è poi riuscito ad avvicinare (o quasi) anche nelle puntate successive, con e senza Salvini.

Giordano in prime time ha sempre battuto nettamente la versione large di ‘In Onda’, il post Gruber de La7 con Luca Telese e David Parenzo.

I due, però, con la loro edizione ‘normale’ in access del programma hanno spesso superato ‘Stasera Italia’ (con Veronica Gentili e Giuseppe Brindisi in sostituzione di Barbara Palombelli, ma a luglio Stasera ha vinto 18 volte contro tredici nel periodo in sovrapposizione) e ‘Tg2 Post’ (con Maria Antonietta Spadorcia al posto di Francesca Roma Elisei).

Un capitolo a parte, lo merita Giampiero Mughini, anche lui all’esordio in prima serata su Rete 4: che verrà ‘blobbato’ e rimarrà nella storia della tv, molto probabilmente, più per la clamorosa, fresca lite con Vittorio Sgarbi a ‘Stasera Italia’ che per il programma ‘Quelli della Luna’ (interviste e storie di sportivi), che su Rete 4 ha faticato a raggiungere il 3% di share.

Ha fatto molto meglio di Mughini, ad esempio, il teatro dialettale de ‘I Legnanesi’ proposto in prima serata, altra idea fortunata e disruptive estiva di Lombardi.

Miscellanea fiction & entertaiment

Performance decenti – ma non certo confrontabili con quelle di ‘The Good Doctor’ – ha fatto il medical drama al battesimo di Viale Mazzini.

L’ultima puntata della prima stagione di ‘The Resident’ su Rai1 ha conseguito 2,3 milioni e 13,3% e questo titolo ha quasi sempre vinto le sfide con l’ammiraglia rivale, ma indubbiamente non ha le caratteristiche per affrontare l’autunno o la primavera sull’ammiraglia pubblica.

Lato Cologno, invece, è stato un flop ‘Riviera’, la serie presa da Sky.

Mentre una piccola delusione è arrivata da ‘Manifest’, partita molto bene ma poi calata molto, man mano che si dipanava la sua incerta trama fantasy.

Dal prodotto audiovisivo a quello d’intrattenimento, audience progressivamente calanti ha avuto anche il refresh storico di ‘La sai l’ultima?’, con Ezio Greggio a riproporre la gara tra barzellettieri sul Biscione.

Si è conquistata la conferma, ma soffrendo un po’, lo show musicale ‘All Together Now’ su Canale5, con J-Ax e Michelle Hunziker e tante giovani promesse del canto.

Sempre lato Cologno, tornerà in autunno il ‘circo D’Urso’, l’insieme cioè dei titoli e dei personaggi, della conduttrice di ‘Live Non è la D’Urso’, ‘Domenica Live’, ‘Pomeriggio 5’.

La bolla televisiva dursiana a giugno avanzato ha fatto buoni numeri. Ha tratto profitto dai personaggi e dalle storie lanciate, riempiendo vuoti e colmando carenze generali della proposta generalista. Il fenomeno Francesca De Andrè, catalizzatore di picchi di ascolto del ‘Grande Fratello’, e poi tutte le vicende delle due telenovele-reality lanciate dagli autori della conduttrice napoletana –  quella basata sul ‘fantasma’ di Mark Caltagirone e quella su Morgan, il suo dissidio con Asia Argento e la perdita della casa di proprietà a Monza – hanno garantito audience rilevanti a molte delle trasmissioni pop & shock di Canale 5.

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