Rai, canone più basso e meno dipendenti rispetto alle altre tv pubbliche Ue. I dati Ebu

Efficiente, con il canone più basso e con meno dipendenti rispetto alle altre ‘cugine’ europee. E’ la fotografia della Rai che emerge da alcuni dati dell’European Broadcasting Union (Ebu), ripresi dall’agenzia Ansa.

Quadro positivo del servizio pubblico quello che tratteggiano i dati dell’unione delle radiotv pubbliche europee – che ha messo a confronto in particolare le concessionarie di Spagna, Francia, Regno Unito, Germania e Italia -, proprio mentre nelle scorse settimane è tornato di attualità il tema del canone, rilanciato da un disegno di legge grillino che ne propone il taglio.

La sede Rai di Viale Mazzini (Foto Ansa -ALESSANDRO DI MEO)

In termini comparativi, la Rai, secondo i dati Ebu, dispone di risorse pubbliche inferiori alle altre concessionarie: nel 2017 Viale Mazzini ha beneficiato di 1.176 milioni di euro contro i 4.729 milioni della Bbc, i 3.378 milioni delle concessionarie francesi e gli 8.122 milioni delle tv e radio pubbliche tedesche.

In Italia il valore del canone, 90 euro, è il più basso se comparato a quello di altri grandi paesi come Regno Unito, Francia e Germania, dove il tributo è di circa 166 euro, 138 euro e 210 euro.
Il canone rappresenta per la Rai il 68% dei ricavi complessivi, mentre il 19% deriva dalla pubblicità e il 13% da altre fonti. Dati che pongono il nostro servizio pubblico all’ultimo posto tra quelli europei per costo in termini di denaro pubblico.
La Bbc, che però non ha quote pubblicitarie, si affida per l’82% al finanziamento pubblico, più o meno come la Francia dove il canone copre l’81% dei ricavi e la pubblicità il 9%, mentre in Germania le risorse pubbliche salgono all’89% e la pubblicità è al 4%; infine in Spagna il finanziamento pubblico rappresenta il 90% dei ricavi con la pubblicità al 6%. Percentuali che, tradotte in euro, collocano il nostro servizio pubblico tra i più “economici” d’Europa: 1 miliardo 776 milioni di euro, quasi come la Spagna (1,765), lontani dai 4,7 miliardi spesi dal Regno Unito, dagli 8,1 miliardi della Germania e dai 3,4 miliardi della Francia.

Quanto ai dipendenti, i 12.917 della Rai (dati 2017) sono meno della metà di quelli delle radiotv tedesche (33.959) e meno anche delle concessionarie francesi (16.915) e delle spagnole (13.601).

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