Quattro tipi di utenti e come conquistarli. I consigli di The Atlantic per trasformare i lettori in abbonati

In vista del lancio di un nuovo metered paywall, The Atlantic ha cercato di studiare i suoi lettori e le loro abitudini di frequentazione del sito.
Dall’analisi, riassunta da NiemanLab, sono stati individuati 4 tipi di utenti, per ognuno dei quali la testata ha ipotizzando quale strada è meglio seguire per arrivare al suo scopo: trasformarli in abbonati.

(Tabella ripresa dal sito NiemanLab)

Il gruppo più grande è costituito dai ‘passersby’, i lettori di passaggio, che rappresentano circa l’80% del traffico di un sito di news. Questi lettori arrivano ai contenuti non in modo diretto, ma tramite notizie virali o dal search. Gli editori possono provare a tenerli sulle loro pagine suggerendo storie correlate, all’interno del testo più che in una barra laterale o in fondo alla pagina. Incorporando un collegamento correlato tra i paragrafi, The Atlantic ha registrato un aumento del 5% del numero di pagine visitate dal singolo utente in ogni sessione
E su questo fronte lavorare sul seo è la strategia migliore.

La seconda categoria individuata è quella dei lettori occasionali, che di norma visitano il sito almeno una volta al mese, con probabilità più alte di incontrare contenuti di loro interesse rispetto ai lettori di passaggio. Iscrizioni a newsletter o a podcast, proposte direttamente nei contenuti in lettura potrebbe essere un buon modo per attirare maggiormente l’attenzione di questi utenti.
Usando questa modalità, The Atlantic ha aumentato del 66% le iscrizioni alle sue newsletter. E ora è al lavoro per testare promozioni personalizzate, con inviti a sottoscrizioni che compariranno solo se il lettore non è già iscritto a qualche servizio.

Diverse visite mensili, mese dopo mese, senza però aver ancora sottoscritto alcun abbonamento, sono l’elemento che caratterizza i lettori ‘regulars’. Questi, scrivono al The Atlantic, “sono in procinto di diventare lettori abituali, hanno solo bisogno di una piccola spinta per diventarlo ufficialmente”. Un buon modo per raggiungere l’obiettivo potrebbe essere semplificare le modalità di sottoscrizione, proponendo iscrizioni via social, pagine mobile friendly, o opzioni di pagamento alternative, come Amazon Pay. Anche ingrandire il pulsante ‘dona’ potrebbero funzionare, suggeriscono dal magazine.

Infine ci sono i super fan, quei lettori che cercano direttamente un sito, e pagano. In questo caso il suggerimento è quello di proporre benefits spaciali, sconti, accessi a eventi esclusivi organizzati, per rafforzare il legame.

Essendo ormai gli editori concentrati più che sul numero di pagine viste o di visitatori unici, sulla necessità di capire quali siano i contenuti che più attraggono i lettori, per soddisfare le loro richieste, è innegabile che questi suggerimenti possano essere utili a tanti nel mondo del media. Certo non solo agli sviluppatori di The Atlantic.

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