Più di 400 canali (su tutte le piattaforme) per 126 editori. I numeri della tv italiana nel primo semestre 2019

A giugno 2019 sono 413 i canali televisivi complessivamente ricevibili a livello nazionale sulle principali piattaforme, e fanno capo a 126 editori (nazionali e internazionali), di cui 79 hanno sede in Italia. Lo evidenzia una analisi di Confindustria Radio Tv. Lo studio, pubblicato sul sito dell’associazione, fa riferimento al perimetro degli editori di canali Tv a diffusione nazionale distribuiti all’interno dei Mux DTT nazionali, e presenti sulle piattaforme satellitari di pay-TV (Sky Italia) e free-to-view (TivùSat), includendo, si spiega, anche le versioni time-shifted, quelle in alta definizione, 3D e Super HD / UHD 4K, i servizi a pagamento in pay-per-view (PPV) e i cosiddetti temporary channel, trasmessi nel periodo considerato.

Dopo l’accordo tra Sky Italia e Mediaset, di marzo 2018, l’offerta pay sul digitale terrestre ha subito una profonda riorganizzazione con la chiusura, a giugno 2019, della piattaforma Mediaset Premium e il consolidamento di quella di Sky Italia, ora unico operatore broadcasting (DTT / DTH) di pay tv sul territorio nazionale.
In termini di canali Tv, la nuova offerta Sky sul DTT ha ridotto il numero di canali in alta definizione e eliminato quelli time-shifted. Si tratta di una versione light del bouquet satellitare, focalizzata principalmente sui generi sport / calcio, cinema / serie tv.

Rispetto a Mediaset Premium, la nuova offerta nazionale a pagamento sul DTT si riduce complessivamente da 32 a 21 canali tv.
L’accordo commerciale Sky Italia – Mediaset ha permesso inoltre al Gruppo Fox Italia di scendere per la prima volta sulla piattaforma digitale terrestre con i due canali tv bandiera: Fox e National Geographic Channel.

(elaborazione dal sito Confindustria Radio-tv)

Nel primo semestre 2019, Sky Italia ha rivisto l’offerta di cinema sul satellite, non solo nell’organizzazione (riposizionamento e renaming), ma anche nel numero di canali (22). La nuova channel line-up prevede due canali di prime visioni (Sky Cinema Uno e Sky Cinema Due), Sky Cinema Collection (canale dedicato alle rassegne e alle collezioni tematiche) e 6 canali di genere (Sky Cinema Family, Sky Cinema Action, Sky Cinema Suspense, Sky Cinema Romance, Sky Cinema Drama e Sky Cinema Comedy). Completano l’offerta i due canali in versione time-shifted (Sky Cinema Uno +24, Sky Cinema Due +24) e i canali Premium Cinema di Mediaset (5). Tutti i nuovi canali sono anche in versione alta definizione (HD), inclusi quelli di Mediaset Premium. Sky Cinema Uno è in formato Super HD.

L’offerta in UHD 4K è ancora marginale e su satellite. Ai canali già presenti sulla piattaforma gratuita di TivùSat – Rai 4K, Fashion TV 4K e il canale service Eutelsat 4K – si è aggiunto da gennaio 2019, NASA 4K UHD, il canale dell’agenzia spaziale americana con immagini dalla stazione orbitante e da altre missioni interplanetarie. Sky propone una selezione dei programmi sportivi (principali match della Serie A, UEFA Champions League e UEFA Europa League) e film in 4K / 4K HDR (live in diretta e on-demand) sui propri decoder di ultima generazione. [6]

Il panorama televisivo nazionale, rimarca Confindustria Radio Tv, mostra ancora un importante dinamismo, nonostante il consolidarsi delle offerte internazionali di streaming online (Netflix, Amazon, Dazn, iTunes) e il proliferare dei nuovi smart screen. La piattaforma digitale terreste tuttavia, nella sua componente FTA multicanale, ha mostrato un primo semestre relativamente stabile rispetto agli anni precedenti. Ad essere evidenziato invece il dinamismo tutto nazionale delle numerose versioni visual radio (15) dei corrispettivi brand radiofonici, sia su DTT che su satellite (DTH), a partire dal 2018.

(elaborazione dal sito Confindustria Radio-tv)

Con il lancio della nuova offerta a pagamento sul DTT, Sky Italia completa la propria evoluzione multipiattaforma pay (DTT, DTH, IP), Mediaset e RAI consolidano il proprio ruolo di editori di programmi e palinsesti intorno all’offerta gratuita.

Passando ai canali tv attivi nel primo semestre 2019, relativamente ai soli editori nazionali sono in tutto 350, di cui 126 presenti sulla piattaforma DTT, 293 distribuiti sul satellite (free e pay).

(elaborazione dal sito Confindustria Radio-tv)

All’interno di questo insieme le versioni time-shifted (+1, +24) sono 26 mentre i servizi in pay-per-view sono 27. Di fatto l’offerta complessiva di canali Tv primari cosiddetti ‘parent’ (escluse le versioni duplicate in HD e time-shift), sulle diverse piattaforme, free e pay, è pari a 208.

I canali in alta definizione sono complessivamente 113 (32% del totale) al netto delle sovrapposizioni sulle diverse piattaforme. Dei canali in alta definizione 8 sono nativi, ossia ‘solo HD’.

Sono 147 i canali accessibili gratuitamente (DTT e TivùSat), 203 i servizi a pagamento all’interno dei principali bouquet nazionali, ora in capo ad un unico operatore (Sky Italia) dopo la chiusura di Mediaset Premium. Tra quelli gratuiti, 105 sono presenti sulla piattaforma DTT. Di quelli a pagamento, 195 canali tv sono sulla piattaforma satellitare, 21 sul DTT. Le offerte a pagamento hanno complessivamente 76 canali in alta definizione, di cui 3 sul DTT. All’interno del computo in alta definizione, 20 canali sono in Super HD.

(elaborazione dal sito Confindustria Radio-tv)

I canali in alta definizione sono presenti principalmente sul satellite (111). Il numero dei canali in alta definizione accessibili gratuitamente (su DTT e TivùSat) sono 37, in crescita negli ultimi anni.

I principali editori nazionali presenti su tutte le piattaforme tecnologiche sono il Gruppo Sky Italia (106), il Gruppo Mediaset (36), Rai (26), il Gruppo Discovery Italia (25) e Fox Italy (22). I primi cinque editori (Sky, Mediaset, Rai, Discovery Italia e FOX Italy) cumulano 215 canali tv pari al 61% del totale.

La maggior parte degli editori più strutturati presenta un’offerta diversificata tra gratuita e a pagamento, ad eccezione dell’operatore di servizio pubblico Rai, con una offerta tv completamente gratuita e di Fox, completamente a pagamento.

(elaborazione dal sito Confindustria Radio-tv)

Relativamente alla sola piattaforma DTT, i maggiori editori nazionali per numero di canali tv sono Mediaset con (27), Rai (19), Sky Italia (14) e Discovery Italia (8).
Con la chiusura al 1° giugno 2019 dell’offerta Mediaset Premium, il Gruppo Mediaset passa da un totale di 34 (1H-2018) a 27 canali tv. A tale proposito si ricorda che una selezione di canali premium a marchio Mediaset continuano a essere trasmessi all’interno delle offerte commerciali di Sky sul DTT (8) e sul DTH (9). Questi ultimi sono tutti in HD.

La nuova offerta a pagamento di Sky sul DTT (11 canali proprietari), ospita le versioni SD dei canali Mediaset Premium (Cinema e Serie TV) e i canali di bandiera targati FOX (FOX e Nat Geo). Tre canali (Sky Sport Serie A, Sky Sport 24 e Sky Sport 1 HD) sono in HD.

(elaborazione dal sito Confindustria Radio-tv)

Relativamente alla sola piattaforma SAT, Sky Italia è l’editore con il maggior numero di canali (106), di cui la maggioranza è a pagamento (TV8 e CIELO sono presenti all’interno della piattaforma gratuita Tivùsat in modalità free-to-view). Seguono Rai (26), la cui offerta satellitare si è ampliata negli ultimi anni con il lancio delle versioni HD dei propri canali specializzati; Mediaset (26), il Gruppo FOX Italy (22) e Discovery Italia (20) con un’offerta mista free/pay che si divide tra Sky Italia e Tivùsat.

Incluse le versioni HD, Mediaset ha 17 canali tv free e 9 pay, mentre Discovery Italia 11 free e 9 pay. Molti dei canali presenti sulla piattaforma satellitare sono anche presenti in simulcast sulla piattaforma digitale terrestre (69). Con l’accordo Sky Italia – Mediaset di fine marzo 2018, Sky amplia la propria offerta con l’attivazione dei canali Cinema e Serie TV di Mediaset Premium (9), ora visibili su entrambe le piattaforme (DTT/DTH).

(elaborazione dal sito Confindustria Radio-tv)

In termini di programmazione televisiva, si rileva che nel primo semestre sui 350 canali nazionali quelli dedicati al genere cinema e serie tv mantengono la quota più alta (25%), seguiti dall’intrattenimento (17%), includendo il sottogenere factua), sport (15%) e bambini (9%). Tra i canali a pagamento, i primi macro-generi superano complessivamente il 60% dell’offerta. L’offerta gratuita risulta più varia e bilanciata.

(elaborazione dal sito Confindustria Radio-tv)

 

 

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