Facebook, il presidente Ftc: in caso di fusione con WhatsApp e Instagram, più difficile intervenire su struttura

L’idea di Facebook di integrare Instagram e WhatsApp – appena ribattezzate – potrebbe ostacolare qualsiasi tentativo di separare la struttura del social. A sostenerlo Joseph Simons, presidente della Federal Trade Commission, authority Usa che nelle ultime settimane ha puntato sempre più la sua attenzione su Menlo Park.

Joseph Simons

In un’intervista rilasciata al Financial Times Simons ha spiegato che nell’indagine in corso per possibili violazioni antitrust tutte le opzioni e le valutazioni sono sul tavolo, ma se Zuckerberg decidesse di unire i suoi tre brand più forti, la situazione potrebbe complicarsi, rendendo più difficile portare avanti richieste di scorporo.

Nelle ultime settimane Facebook ha patteggiato con Ftc una multa da 5 miliardi di dollari per chiudere la vicenda Cambridge Analytica. In più la stessa Ftc sta indagando sulle acquisizioni fatte dal social negli ultimi anni per capire se siano state portate avanti con l’obiettivo di prendere il controllo di start-up tecnologiche prima che potessero diventare dei competitor.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

I nuovi dati Ads sulla diffusione della stampa. Vendite e abbonamenti carta e digitali di quotidiani e settimanali a marzo, dei mensili a febbraio

I nuovi dati Ads sulla diffusione della stampa. Vendite e abbonamenti carta e digitali di quotidiani e settimanali a marzo, dei mensili a febbraio

TOP 15 GIORNALISTI più attivi sui social in aprile. Scanzi domina come sempre la classifica, seguito da Tosa e Porro

TOP 15 GIORNALISTI più attivi sui social in aprile. Scanzi domina come sempre la classifica, seguito da Tosa e Porro

Investimenti pubblicitari a marzo, +30,7%. Primo trimestre +3,4% ma senza digital è -1,4%. Nielsen: mancano 125 milioni al pre-Pandemia

Investimenti pubblicitari a marzo, +30,7%. Primo trimestre +3,4% ma senza digital è -1,4%. Nielsen: mancano 125 milioni al pre-Pandemia