Mediaset, Vivendi annuncia il suo voto contro al riassetto in Mfe: negati diritti ad azionisti di minoranza

Vivendi prende posizione sul riassetto di Mediaset. E dopo il rincorrersi di indiscrezioni – che nei giorni scorsi avevano portato la stessa Mediaset a depositare un ricorso in Consob con l’accusa di condizionare il titolo con rumors “ad arte” – la media company francese ha annunciato con una nota che all’assemblea del 4 settembre “intende votare contro la proposta fusione di Mediaset con Media for Europe Nv (Mfe)”. La decisione – prosegue la nota – arriva dopo aver valutato “i diritti che sarebbero riconosciuti, o negati, agli azionisti di minoranza, e a Vivendi in particolare, dal proposto statuto di MfE”.

La sede di Mediaset a Cologno Monzese (foto
ANSA/DANIEL DAL ZENNARO)

Per poter votare contro, alla luce del fatto che il consiglio di amministrazione di Mediaset le impedì di votare all’ultima assemblea degli azionisti tenutasi lo scorso 18 aprile, Vivendi ha comunicato di aver presentato una richiesta al tribunale di Milano per ottenere un provvedimento “urgente idoneo a tutelare il diritto di partecipare e votare, con le azioni a lei intestate” all’assemblea di inizio settembre, ovvero per il pacchetto detenuto direttamente e pari al 9,99% del capitale.
Vivendi detiene inoltre un pacchetto di Mediaset pari a circa il 19,2% conferito però al veicolo Simon Fiduciaria.

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