Big G ancora nel mirino antitrust Ue: indagine preliminare sul servizio ‘Google for Jobs’

Google di nuovo nel mirino dell’Antitrust Ue. La Commissione ha avviato un’indagine preliminare per verificare se il colosso del web non stia abusando della sua posizione dominante per favorire il servizio di ricerca di lavoro ‘Google for Jobs’ a spese dei concorrenti.
“Per quanto riguarda Google Jobs – ha riferito un portavoce della Commissione all’Afp – la nostra indagine preliminare continua”. Se ci saranno le basi, ha specificato, Bruxelles potrebbe aprire “un’indagine approfondita”, una procedura formale alla fine della quale Google potrebbe essere condannata a pagare una multa.

Sundar Pichai (Foto EPA/Toni Albir)

Dal lancio di Google for Jobs “abbiamo apportato una serie di modifiche per rispondere alle reazioni in Europa”, ha fatto sapere da parte sua un portavoce di Google. “Trovare lavoro può essere difficile, quindi abbiamo lavorato con le aziende per rendere migliore questa esperienza di ricerca”.

Il gigante californiano è già stato multato tre volte dall’esecutivo europeo, ogni volta per abuso di posizione dominante: a giugno 2017 per ‘Google Shopping’ con una sanzione da 2,42 miliardi di euro, a luglio 2018 per il suo sistema operativo gratuito per smartphone Android (4,34 miliardi) e a marzo 2019 per la rete pubblicitaria AdSense (1,49 miliardi).

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