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Fb e Instagram mostrano notifiche contro la disinformazione sui vaccini. L’Oms: bene, istituzioni e big tech facciano di più

Dopo Twitter e Pinterest, anche Facebook si sta attrezzando per combattere in modo più concreto la disinformazione sui vaccini. Se qualche mese fa il social aveva iniziato a rendere meno visibili gruppi e pagine no-vax, ora quando si effettueranno ricerche su questo tema – passando in rassegna gruppi e hashtag collegati – appariranno delle notifiche che invitano a ottenere informazioni da fonti più credibili. Mentre negli Usa le notifiche reindirizzeranno le persone direttamente al sito del CdC – Centers for Disease Control and Prevention, negli altri paesi le pagine di destinazione saranno al sito dell’Organizzazione mondiale della sanità. Anche Instagram farà la stessa cosa.

Foto di Arek Socha [1] da Pixabay [2]

Le notifiche, precisa il sito Engadget.com [3], non impediscono completamente alle persone di visualizzare contenuti. Un approccio diverso rispetto a quello adottato da Pinterest, che ha segnalato l’intenzione di mostrare contenuti provenienti solo da fonti credibili, come l’Oms.

La mossa di Menlo Park è stata decisamente apprezzata da Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore Generale dell’Oms, che la definito la disinformazione sui vaccini una minaccia alla salute globale, chiedendo in generale a tutti gli attori digitali di fare di più.
“Facebook indirizzerà milioni di utenti alle informazioni accurate e affidabili in diverse lingue fornite dall’Oms, per garantire che messaggi vitali per la salute raggiungano chi ne ha più bisogno. L’Oms e Facebook, ha spiegato Ghebreyesus, hanno discusso per diversi mesi per assicurarsi che le persone abbiano accesso a informazioni autorevoli e che si riduca la diffusione di disinformazioni”.
Le maggiori organizzazioni nel campo della tecnologia, continua la dichiarazione, hanno una responsabilità nei confronti degli utenti. “Sarebbe una buona cosa vedere le piattaforme social e i motori di ricerca collaborare per sfruttare la loro ‘potenza’ in maniera combinata. Vogliamo che gli attori digitali facciano di più per far sapere che i vaccini funzionano. Questi sforzi online devono essere aiutati da passi tangibili da parte dei governi e del settore sanitario”.