Mentana politicamente tra i più influenti in Italia. Reputation Science: numeri da rockstar su Facebook per il direttore del Tg La7

Enrico Mentana e’ stato uno dei protagonisti di quest’estate segnata dalla crisi e dalla nascita del nuovo governo. Pensavamo di fare l’analisi del suo stakanovismo e della sua bravura nel non perdere un colpo, tra telegiornali, maratone e social network, con un racconto su Prima Comunicazione ma rischiavamo di arrivare tardi. Così abbiamo chiesto ai super esperti di Reputation Science, che gestisce in modo scientifico la reputazione di aziende manager e istituzioni, se ci aiutavano con i loro algoritmi e piattaforme a raccontare il fenomeno. Non ci aspettavamo dati così sensazionali. Ecco cosa dice l’analisi di Reputation Science (www.reputationscience.it) che è stata condotta sui 94 post di argomento politico pubblicati da Mentana sulla sua pagina Facebook ufficiale dal 20 agosto 2019, giorno in cui il primo ministro Giuseppe Conte si è presentato al senato per formalizzare la crisi di governo, al 3 settembre.

“Nel periodo di riferimento, i post del direttore del TG La7 e fondatore di Open hanno raccolto una media di reazioni (fatte di like, cuori e le altre messe a disposizione da Facebook) di 3.375,65. Ogni post è stato commentato, in media, 1.297,91 volte e condiviso 451,12.
Numeri che lo pongono di gran lunga tra le personalità politicamente più influenti in Italia (basti pensare al confronto con Marco Travaglio, direttore del Fatto quotidiano, la cui pagina Facebook conta ‘solo’ 1.699.242 follower e 1.725.674 like). Il post di maggior successo lanciato da Enrico Mentana è stato un pezzo di commento del 26 agosto sulla “poco edificante” situazione politica italiana di queste ultime settimane che ha totalizzato 80.431 like (e sole 616 reazioni indignate), 11.769 commenti e 16.123 condivisioni. Il secondo articolo di commento di questi 15 giorni è stato pubblicato in data 3 settembre con il significativo titolo “Una crisi politica e tre grandi ipocrisie”, che riprende la critica sistemica alla politica italiana. Grandi numeri anche in questo caso: 5.040 like, 903 commenti e 1.242 condivisioni.

Nel periodo preso in esame, a totalizzare il maggior numero di reazioni sono soprattutto gli annunci delle sue celebri maratone televisive su LA7 (9.836 reazioni medie sui 5 post di maggior successo), su cui anche lui gioca su Facebook con un’immagine di copertina creata ad hoc sul tema. Numerose le reazioni anche ai post sul toto-primo ministro (prima del Conte bis, erano state paventate le ipotesi Fico e Marta Cartabia).
Per quanto riguarda i commenti, l’attenzione dei follower di Mentana si concentra sugli articoli legati alla questione Rousseau (3.000 commenti medi), ma anche il tira e molla per la formazione di un nuovo governo tra M5S e PD (2.356 commenti medi) e l’abbandono del PD di Calenda (1.961 commenti).
Rousseau è un tema caldo anche per quando riguarda le condivisioni (poco più di 2.000 condivisioni medie) così come gli scontri interni ai due possibili alleati di Governo PD e 5Stelle (979).

Ormai rock star del giornalismo italiano e vero funambolo sui social (c’è anche una pagina che omaggia il Mentana blastatore, cioè fustigatore di certi commenti ai suoi post), su Facebook è seguito da 1.228.680 persone (1.197.292 like alla pagina) e con un’alta frequenza di post pubblicati ogni giorno: nelle ultime due settimane, mai meno di 4 e con punte di 10. La potenza comunicativa di fuoco di Mentana si comprende bene prendendo in esame due dati: la media delle reazioni di rabbia ai suoi post, 57,8, un numero bassissimo confrontato al totale delle reazioni ai suoi post (l’1,7%); il numero dei commenti ai suoi post in relazione alle reazioni, il 38,44 % (date 10 reazioni per post, corrispondono 3,8 commenti). Si tratta di un valore altissimo, segno della capacità del direttore del TG La7 di creare dibattito su argomenti politici. Dati probabilmente gonfiati dall’attuale situazione di crisi, dove è facile che aumenti la discussione e la contrapposizione tra le parti, ma è evidente come Mentana sia riuscito nel corso del tempo a ritagliarsi una posizione di grande autorevolezza e seguito nel panorama giornalistico italiano.

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