‘Porta a Porta’ torna domani con Salvini e Osho. Vespa: il peccato originale fu ‘Striscia’; Freccero? Sui programmi…

Domani, martedì 10 settembre torna ‘Porta a Porta’ con Bruno Vespa e la sua squadra di sempre ma le novità non  mancano: “Inizieremo l’intervista prendendo un caffè al bar di via  Teulada era il bar delle sorelle Kessler, abbiamo voluto introdurre  questa piccola novità informale, ma dopo le prime battute ci trasferiremo in studio”, racconta il giornalista nello studio dove  oggi si è tenuta la conferenza stampa. La prima puntata avrà come ospite il leader della Lega Matteo Salvini, seguirà il segretario del Pd Nicola Zingaretti, mentre giovedì sarà la volta di un esponente di spicco del Movimento 5 stelle ancora da definire poiché Luigi Di Maio andrà in trasmissione solo dopo l’ormai prossima sessione annuale dell’Assemblea generale dell’Onu.

“Avevo invitato il presidente del Consiglio Conte il 16 luglio -spiegaVespa per far comprendere le ragioni per le quali ‘Porta a Porta’ inizi con Salvini che ora è all’opposizione – ma lui ha risposto che preferiva di no il 7 agosto, quando poi abbiamo invitato Salvini e Zingaretti. Per prassi istituzionale abbiamo poi rinnovato la nostra proposta al premier Conte ma non abbiamo certo disdetto l’invito a Salvini per la nostra consueta correttezza che in 24 anni non è mai venuta meno”.

Quanto alle altre chicche della nuova stagione, ne spicca una su tutte: arriva a ‘Porta a Porta’ due volte a settimana Federico Palmaroli, noto vignettista e autore delle frasi di Osho in dialetto romano. Un altro cambiamento riguarda il sondaggio: sarà affidato sia a Nicola Piepoli sia, ed è questa la novità, ad Antonio Noto. domani saranno entrambi in trasmissione ma poi si alterneranno una settimana ciascuno. Novità anche alla regia: quest’anno sarà nelle mani di Sabrina Busiello che prende così il posto di Marco Aleotti.

Perchè Osho? “In realtà non c’è nulla di strano -dice Vespa- nel 1974 ho portato in tv Forattini. Cosa non facile considerato che aveva fatto la famosa vignetta con il tappo dello spumante che era Fanfani. Ecco io sono sempre legatissimo ai vignettisti e poi Palmaroli è partito da ‘Il Tempo’ ed è arrivato al ‘Corriere della Sera’ con le sue vignette in romanesco”.

Quanto poi alla scelta di iniziare il dialogo con il leader di turno al bar, il giornalista sorride: “E’ una scelta informale, ma non leggera. In confidenza si dicono le peggio cose”, scherza. Non manca un riferimento di Vespa al fatto di non essere andato in onda durante la crisi politica di questa estate, cosa che gli è molto dispiaciuta. “Ho provato invidia per tutti quelli che sono andati in onda durante la crisi”.

Orgoglio invece per come è andata la stagione precedente “nonostante le 27 partite di calcio e anche per questo sono molto grato agli spettatori di ‘Porta a Porta’” sottolinea Vespa, che rimarca “l’orario
disumano” della messa in onda di ‘Porta a Porta’ ma anche il fatto che la scelta di registrare alle 18 è stata propizia per la possibilità dei leader di andare poi su tutti i telegiornali: “Fu grazie a questo che convinsi Berlusconi a venire in studio a firmare il contratto con gli italiani”.

Vespa non si tira indietro e risponde sulle frizioni di  qualche tempo fa tra lui e il direttore Freccero che si lamentò di non poter mandare in onda ‘Povera Patria’ il mercoledì, serata di ‘Porta a Porta’: “Non sono io che intervengo sui programmi. E’ una regola della Rai quella di non mettere genere contro genere”.

Il conduttore della trasmissione giunta alla sua 25esima stagione  confida anche che gli sarebbe piaciuto poter cambiare qualcosa della  scenografia ma, spiega: “Questo studio è molto vecchio e per questa
ragione è poco disponibile alle novità tecnologiche. Noi, però, ci  siamo davvero affezionati e va anche detto che via Teulada è via Teulada. Per questo ci siamo limitati a piccoli miglioramenti grafici
ma ci aspettiamo comunque un miglioramento da parte della squadra, sebbene giudicata finora la migliore, e da parte del conduttore”, si chiama in causa Vespa che non si sbilancia sul tema che affronterà in ambito di cronaca, né sua altri ospiti: “Fin dall’inizio dissi che noi siamo come ristoratori; andiamo al mercato e vediamo lì la verdura chec’è”, ironizza sottolineando la totale attenzione di ‘Porta a Porta’
verso l’attualità minuto per minuto.

Alla conferenza stampa di oggi non ha preso parte, come era stato annunciato, il direttore di Rai Uno Teresa De Santis verso la quale  Vespa spende parole affettuose: “Teresa è stata molto vicina ed io
voglio dargliene anno”.

“Il peccato originale fu ‘Striscia la  notizia’, poiché la Rai ci schierò contro i ‘pacchi’ e tutto slittò”.
Così il conduttore di ‘Porta a Porta’ spiega la ragione per la quale da un certo punto in poi le trasmissioni di prima serata cominciarono ad iniziare più tardi, condizionando a cascata anche  l’orario della seconda serata. (Ver/AdnKronos)

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