Governo, partita sui sottosegretari ancora aperta. Clima positivo ma tempi incerti

La partita sui sottosegretari al governo Conte bis è entrata oggi nel vivo, ma la definizione delle posizioni è al momento ancora lontana.

L’obiettivo politico, ribadito nel pomeriggio dallo stesso premier Conte da Bruxelles – a margine dell’incontro con la presidente della prossima Commissione europea, Ursula von der Leyen e con il presidente uscente del Consiglio europeo, Donald Tusk -, è ancora quello di una loro definizione entro domani, in tempo perché il Consiglio dei ministri convocato per le 15 possa ufficializzare le scelte e completare il quadro della compagine governativa.

Ma le posizioni sono ancora da focalizzare, nonostante il clima si confermi essere “molto buono” a Palazzo Chigi, con le parti al lavoro con “spirito collaborativo”. A rallentare il delicato processo di bilanciamento delle posizioni, che si gioca non soltanto tra le forze della maggioranza, ovvero Pd e M5S, ma anche e soprattutto all’interno dei due partiti, tra le diverse correnti, sarebbe soprattutto il Movimento 5 Stelle, a causa dei criteri complessi e macchinosi scelti per l’individuazione dei candidati, sui quali l’ultima parola spetterebbe a questo punto a Luigi Di Maio.

Successivamente si dovrebbe passare al bilanciamento con il Pd. Per quanto riguarda in particolare le deleghe, strettamente collegate tra di loro, all’editoria e alle comunicazioni (quest’ultima fa capo al Mise, mentre la precedente è alla presidenza del consiglio), si conferma l’orientamento favorevole all’assegnazione dell’editoria al Pd (con i nomi di Walter Verini e Andrea Martella in primo piano), in linea con la discontinuità richiesta dai democratici e fatta propria anche dallo stesso premier Conte, mentre ancora tutta da giocare la partita sulle comunicazioni (che significa anche Rai), che all’interno del Mise si bilancia in un certo senso con la delega all’energia.

I giochi sono ancora aperti, dunque, e al momento non risulta ancora nelle agende nessun incontro di sintesi per la serata. Per capire come sono proceduti i lavori, bisognerà attendere dunque molto probabilmente domani mattina, restando comunque aperta la possibilità di uno slittamento al prossimo consiglio dei ministri, giovedì della settimana prossima.

Nadja Bartolucci

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