Caso copie gonfiate al Sole 24 Ore: Consob archivia il procedimento per la società, mano pesante con gli ex vertici

Dopo il Tribunale anche Consob dice la sua sul caso delle copie cartacee e digitali gonfiate  e usa la mano pesante con gli ex vertici de Il Sole 24 ore.  Comminando  una sanzione di 1,05 milioni di euro nei confronti dell’ex amministratrice delegata, Antonella Treu, dell’ex direttore, Roberto Napoletano, dell’ex responsabile del Digital Business & Publishing Development, Anna Matteo, dell’ex cfo nonchè socio e referente di Di Source, Massimo Arioli , dell’ex Direct Sales e Customer Manager nonchè socio e referente di Di Source, Alberto Biella .

La Consob,  come riportato da  alcuni giornali, ha accertato che sono state poste in essere “pratiche commerciali e di reporting per incrementare artificiosamente i dati diffusionali del quotidiano Il Sole 24 Ore” e che “la divulgazione di dati di diffusione alterati ha prodotto un quadro informativo falso della situazione economico-finanziaria” del gruppo.

“Le condotte illecite”, che integrano un caso di manipolazione di mercato, “sono da qualificarsi come dolose” secondo la Consob, in quanto poste in essere “consapevolmente” allo scopo di gonfiare i dati sulla vendite del quotidiano di Confindustria.

La Consob ha anche archiviato il procedimento amministrativo sanzionatorio nei confronti della società Il Sole 24 ore, nei confronti della quale non ha nemmeno espresso giudizio di rimprovero perché ha adottato strumenti organizzativi in grado di prevenire gli illeciti. Qui di seguito la nota del gruppo confindustriale.

Il Sole 24 Ore S.p.A. comunica che si è concluso il procedimento amministrativo sanzionatorio n. 84400/2018 (procedimento di cui si è data informativa al mercato con i comunicati stampa del 3 agosto 2018 e 22 febbraio 2019), avviato il 3 agosto 2018 nei confronti della Società ex articolo 187-quinquies del d.lgs. n. 58/1999 in relazione alla fattispecie di cui all’art. 187-ter, comma 1, del d.lgs. n. 58/1998 (manipolazione del mercato) da parte di 5 persone fisiche non più presenti in azienda, avente ad oggetto, fra l’altro, le procedure di rilevazione dei dati diffusionali nel periodo compreso tra il 2012 ed il 2016.

A conclusione del suddetto procedimento, la Commissione, valutate le risultanze istruttorie, non ha ritenuto sussistenti i presupposti per l’adozione di alcun provvedimento sanzionatorio nei confronti della Società ed ha, pertanto, disposto l’archiviazione del procedimento mediante comunicazione notificata in data odierna. In particolare, la Consob non ha ravvisato da parte della Società nessun orientamento preordinato al raggiungimento di quello scopo illecito che, a norma delle vigenti disposizioni normative, la rendono responsabile su un piano amministrativo e, conseguentemente, destinataria di sanzioni a suo carico. Inoltre, la Commissione ha ritenuto di non formulare alcun giudizio di rimproverabilità nei confronti della Società stessa, per essersi quest’ultima adoperata al fine di predisporre modelli organizzativi idonei a prevenire illeciti della specie di quelli verificatisi.

La Società è tenuta a rispondere solidalmente, ai sensi dell’art. 6, comma 3, della legge n. 689 del 1981, per il pagamento della sanzione complessiva applicata nei confronti delle persone fisiche (non più presenti in azienda) coinvolte nel procedimento Consob, per la violazione dell’art. 187-ter, comma 1, del d.lgs. n. 58/1998, fermo in ogni caso il diritto di regresso.

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