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Sottosegretari: a Martella la delega all’editoria, a Manzella le tlc – ECCO CHI SONO

Chi sono  Martella (Pd) sottosegretario con delega all’editoria, e Gian Paolo Manzella  a cui è andata la delega alle tlc. 

Martella e Manzella

A Gian Paolo Manzella, fedelissimo di Zingaretti, sottosegretario alle tlc

Classe 1965, un master a Yale e un curriculum che spazia dall’Antitrust alla Banca commerciale italiana al ministero dell’Economia fino alla Banca europea degli investimenti, di cui è funzionario in aspettativa.Gian Paolo Manzella, nominato sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico, è considerato un fedelissimo di Nicola Zingaretti. Al punto di essere l’unico per il quale il segretario del Pd avrebbe esplicitamente chiesto la nomina nel governo. Un trasloco che avviene direttamente dalla Regione Lazio, dove Manzella è stato assessore allo Sviluppo economico e al Commercio e si è occupato di startup, industrie creative, artigianato, innovazione. Nel governo lo attende ora la delega alle telecomunicazioni, dossier delicatissimo e con fitte ramificazioni europee. Sull’Europa Manzella ha scritto un libro pubblicato nel 2011 (‘Una politica influente’) incentrato sulle politiche regionali dell’Unione, oltre a seguire direttamente i temi europei nella Regione Lazio già da consigliere dal 2013 al 2018. Ha un figlio, con cui condivide la passione per Vasco Rossi, pratica il trekking e il ciclismo.

Martella all’Editoria all’insegna della discontinuità

Veneziano, classe 1968, un uomo strettamente di partito, con ampia esperienza parlamentare. E’ Andrea Martella del Pd il nuovo sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, che prende il testimone della delega all’Editoria dalle mani di Vito Crimi del Movimento 5 Stelle. Un passaggio di testimone fortemente voluto dal premier Conte, che raccogliendo e facendo sue le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a difesa della libertà di stampa e a sostegno dei giornalisti paladini di questa libertà, oltre che prezioso tassello, di qualunque espressione siano, per la comprensione di quanto accade intorno a noi, ha voluto un presidio e preteso un cambio di guardia  rispetto alle posizioni fortemente critiche del Movimento 5 Stelle verso il mondo dei giornali. I rapporti di Crimi con i giornalisti sono stati all’insegna delle tensioni e delle polemiche più aspre. Maldigerito dai vertici dell’Ordine dei giornalisti e contestato da quelli dell’Fnsi, che hanno rifiutato per le sue posizioni ogni confronto con il sottosegretario nell’ambito degli Stati generali dell’editoria aperti e avviati da Crimi per giungere a una riforma generale e complessiva del settore. Accusato del taglio dei finanziamenti al fondo per il pluralismo, della condanna di Radio Radicale. Il passaggio del testimone dal M5S al Pd di questa importante delega è anche una  risposta alla richiesta del cambio di passo, di discontinuità posta dai democratici come base per la costruzione della nuova maggioranza. E’ su queste basi dunque che parte l’impegno di Martella a P.Chigi, con un imponente dossier che deve affrontare un settore fortemente in crisi da molti anni e ancora alla ricerca di valide soluzioni.

Martella arriva a P.Chigi forte della sua esperienza politica. Che si dipana sempre in casa dapprima Pci, quindi Pds e Ds ed infine Pd, dove è l’attuale coordinatore della segreteria di Zingaretti, vicepresidente del gruppo dem alla Camera e membro della commissione Attività produttive di Montecitorio. Uomo vicinissimo a Andrea Orlando, già esponente dei Giovani turchi, entra in Parlamento nel 2001, per essere rieletto nel 2006, nel 2008 e nel 2016, mentre l’anno scorso non si era ricandidato. Come Ds ha ricoperto diversi incarichi a livello nazionale (Dipartimento economia, Commissione per il Programma elettorale, Dipartimento Attività produttive); con la nascita del Partito Democratico [1] si avvicina a Walter Veltroni,  diventando coordinatore della fase costituente per il Nord e responsabile nazionale Nord nella Segreteria nazionale. Tra il 2008 e il 2009 ha ricoperto il ruolo di Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti [2] nel Governo ombra del Partito Democratico [3]. Con la Segreteria Franceschini è presidente del Forum Trasporti e Infrastrutture del PD [1].

 

Tutti gli altri sottosegretari nominati [4]