- Prima Comunicazione - https://www.primaonline.it -

Le precisazioni di Giovanni Parapini sulla comunicazione Rai

Riceviamo e volentieri pubblichiamo – Gentile Direttore, ho letto con interesse l’articolo apparso su Prima Comunicazione di settembre, dal titolo “ lo Squadrone della comunicazione Rai “ e ho il piacere di fornire qui un mio contributo, avendo gestito in prima persona – dal  febbraio 2016 al giugno  2019 – alcune delle attività indicate nel pezzo.

Nell’articolo si parla di “attenzione all’immagine e al prodotto Rai”. Sul punto Le confermo che anche negli anni precedenti i vari direttori si sono interessati e dedicati all’immagine dell’azienda, alle reti, alle testate e, più in generale, al prodotto.

In concreto è utile ricordare alcune scelte fatte dalla Rai in questi ultimi anni realizzate dai team delle varie direzioni:

NUOVA RIFORMA DELLA RAI E campagna per L’ INSERIMENTO DEL CANONE IN BOLLETTA

TETTO AGLI STIPENDI DEI MANAGER

TETTO AGLI STIPENDI DEGLI ARTISTI

SCONGIURATO INSERIMENTO DELLA RAI NEL  PERIMETRO ISTAT

REFERENDUM COSTITUZIONALE

PRIMARIE PARTITO PD

POLITICHE 2018

RINNOVO DELLA CONCESSIONE E APERTURA DEL TAVOLO RAI/ MISE CON IL PROGETTO “  CAMBIERAI” ( SI E’ POI PASSATI ALLA NEGOZIAZIONE DEL NUOVO CONTRATTO DI SERVIZIO).

PRIMA AZIENDA TRASPARENTE del Paese.

GRANDI EVENTI SPORTIVI; Olimpiadi , mondiali di calcio E PARALIMPIADI

GESTIONE COME HOST BROADCASTER DEL G7 DI TAORMINA

RIFORMA DELLA FICTION

IMPEGNO CIVILE – CAMPAGNE DI SERVIZIO PUBBLICO – RIFORMA DI RESPONSABILITA’ SOCIALE ( ex segretariato sociale )

LANCIO DI : RAI PLAY – RAI PORTE APERTE – RAI ACADEMY – delle fiction come i medici , L ‘amica geniale

Creazione della news letter 7 giorni per tutti i dipendenti Rai.

Questo elenco, che più di ogni altra parola arricchisce il pezzo pubblicato, semplifica i progetti che hanno visto l’azienda al centro del dibattito pubblico.

Infine, nell’articolo si paragona il Think Tank, che avevo fatto nascere, allo staff del neo direttore della comunicazione. Si tratta di 2 strutture totalmente diverse. Il Think Tank era di supporto alla direzione, si è sempre e solo occupato di contenuti, aveva il compito di studiare e analizzare sotto il profilo antropologico e sociologico ciò che accadeva nel Paese e nella pubblica opinione per poi realizzare campagne di sensibilizzazione sui temi come, il lavoro, l’immigrazione, l’autismo, il femminicidio, il cyber bullismo, la parità di genere e così via. È stato realizzata anche un manifesto per il servizio pubblico. Lo ridabisco dunque, non è stato uno staff operativo, ma un polmone culturale in cui alcuni interni della Rai, si sono confrontati con alcuni esterni. È per questa ragione che il Think Tank è stato coordinato da p. Francesco Occhetta della Civiltà Cattolica.

Grazie per la vostra attenzione,

Cordiali saluti

Giovanni Parapini