Giunti festeggia 90 di Bompiani. Sergio Giunti: il 2019 sarà meglio del 2015, anno migliore per le vendite

“Circa due anni fa abbiamo comprato Bompiani convinti che avremmo trovato nel catalogo un tesoro. E così è stato e abbiamo già ristampato centinaia di titoli, di classici del meraviglioso catalogo
Bompiani, che spesso erano anche introvabili. Al tempo stesso, con una bella e affiata squadra di collaboratori, ci siamo impegnati a rinfoltire la schiera degli autori contemporanei italiani e il romanzo
di Antonio Scurati, ‘M. Il figlio del secolo’, per una felice coincidenza, ha vinto il Premio Strega quest’anno, proprio nel 90esimo anniversario della Bompiani: e il suo successo ha trascinato anche
altri nostri titoli. Possiamo dire di aver vinto la sfida che ci stava davanti, ora ce ne attendono altre”. Lo ha detto l’editore Sergio Giunti, presidente del Gruppo Giunti, che dal 2017 controlla anche la
casa editrice milanese fondata da Valentino Bompiani nel 1929.

Sergio Giunti (foto Olycom)

Sergio Giunti (foto Olycom)

Sergio Giunti ha voluto festeggiare i 90 anni di Bompiani a Firenze, a Villa La loggia, sulla via Bolognese, quartier generale del Gruppo Editoriale Giunti e luogo carico di memorie storiche: un tempo antica
casa di campagna appartenuta a Brunetto Latini, il maestro di Dante Alighieri, e poi dimora della famiglia Pazzi, che qui ordirono nella primavera del 1478 quella che è passata alla storia come “la congiura
dei Pazzi” per pianificare come uccidere Lorenzo Il Magnifico e il  fratello Giuliano de’ Medici, poi morto pugnalato.

Nella Villa La Loggia a festeggiare i 90 di Bompiani sono arrivati ospiti come Ricardo Franco Levi, presidente dell’Associazione Italiana Editori (Aie), lo scrittore e giornalista Roberto Saviano (che da metà
ottobre dirigerà la nuova collana ‘Munizioni’ proprio per Bompiani), la scrittrice Margaret Mazzantini, l’attore Sergio Castellito, il direttore degli Uffizi Eike Schmidt; e tanti autori della casa editrice, tra gli altri Antonio Scurati, Edoardo Nesi, Carmen Llera Moravia, Lidia Ravera, Franco Cardini, Alain Elkann, Ludina Barzina, Flavio Sorega, Giulia Caminito, Rossano Campo, Piero Gelli, Salvatore Maira, Giuseppe Montesano, Nuccio Ordine, Maria Bettettini, Giuseppe Scaraffia e Stefano Bartezzaghi. Per i circa 200 invitati, è toccato allo scrittore Luca Scarlini ripercorrere le fasi salienti della storia della creatura ideata da Valentino Bompiani.

Sergio Giunti si è detto soddisfatto per il lavoro fin qui fatto e anche per le prospettive che si aprono: “Abbiamo lavorato con grande passione e abbiamo messo il massimo impegno per rivitalizzare il catalogo Bompiani. Pieni di speranza e voglia di fare, aiutati dai nostri autori e dal pubblico che ci stima, noi
andremo avanti e per quello che mi dicono il 2019 si chiuderà meglio del 2015 che è stato l’anno migliore dal punto di vista delle vendite”.

Giunti ha poi voluto inviare un messaggio di fiducia al mondo editoriale: “Il dovere degli editori è stampare e diffondere i libri econtribuire a far crescere il numero dei lettori. La lettura è un vizio e se non si prende da piccoli non si prende più: per questo è importante il ruolo della scuola. E ai bambini è importante far capire che la lettura è sì cultura ma soprattutto è divertimento”.

Il presidente dell’Aie, Ricardo Franco Levi, al termine della festa per i 90 anni di Bompiani ha detto all’AdnKronos: “E’ un traguardo ,importante per la casa editrice, per la cultura italiana e per
l’Italia tutta intera: il libro è parte della storia nazionale. Pochi giorni fa abbiamo festeggiato a Roma i 150 anni dell’AssociazioneItaliana Editori e Bompiani è parte essenziale di quella storia. Per cui vedere che Bompiani, per così dire, rinasce, tra l’altro a Firenze, con Giunti è davvero motivo di felicità e di orgoglio per tutta l’editoria italiana e l’Italia tutta intera”. (Pam/AdnKronos)

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