L’ultima mossa di Facebook per diventare uno Stato: avrà un suo tribunale

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All’ambizione di avere una sua moneta, Facebook aggiunge quella di fondare un suo tribunale, configurandosi di fatto sempre di più come uno Stato autonomo, con sue leggi. Facebook non avrà una Costituzione scritta, ma il tribunale, i cui giudici saranno inizialmente undici, poi 40, scelti da Zuckerberg tra personaggi di chiara fama, servirà per fare “giurisprudenza” attraverso sentenze che orienteranno principi e valori. La Corte di Zuck valuterà, tra le altre cose, se e in che termini riammettere quegli utenti che per un motivo o per un altro sono stati banditi dal social.

Un’altra idea di Zuckerberg, secondo quanto rivelato dalla Cnbc, sarebbe quella di unirsi a Luxottica per lanciare Orion, gli occhiali smart per la realtà aumentata, che possono sostituirsi agli smartphone, consentendo agli utenti di effettuare chiamate, visualizzare informazioni su un micro-display e postare suoi social la soggettiva di ciò che stanno guardando in quel momento.

A proposito di social, sembra che le chat di Telegram così come Whatsapp e Messanger stiano diventando luoghi in cui prolifera la condivisione illegale di contenuti protetti da copyright, come film, serie tv, album, quotidiani, periodici, che possono essere scaricati senza problemi. L’ultimo intervento della Gdf contro la pirateria, nella fattispecie le edicole pirata, risale al 2017, e già si stimava che in 5 anni l’editoria avesse subito 2 miliardi di danni.

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