Rai, Laganà su Vespa: la sensibilità che dovrebbe avere il bravo giornalista era altrove; potenziale danno di immagine – L’INTERVISTA

“Ho visto e rivisto l‘intervista di Bruno Vespa alla signora Panigalli, vittima di un tentato femminicidio, e
tutte le volte quelle battute fuori luogo e quei luoghi comuni accrescevano lo sconcerto e incredulità”.

 

Lo scrive su facebook il consigliere Rai, eletto dai dipendenti Riccardo Laganà. “Non è la prima volta che a Porta a Porta alcune ‘singolari’ interviste suscitino indignazione e potenziale danno di immagine alla Rai: basti ricordare le interviste al figlio di Riina e ai Casamonica che non  esitarono a ringraziare Vespa e la Rai per aver dato loro spazio e peraver dimostrato grazie alla tv pubblica che sono persone oneste…”.

Bruno Vespa e di spalle Lucia Panigalli

“Nel caso dell’intervista a Lucia Panigalli – è la valutazione del consigliere Laganà – siamo andati oltre perché certi  temi vanno trattati con la massima attenzione nel rispetto del dolore più profondo e intimo dell’interlocutore senza dover per forza cercaredi sdrammatizzare in modo scomposto. Non è possibile in nessun caso cercare di giustificare un atto brutale riuscito o tentato che sia, non esiste la fortuna di chi è salvo, esiste la disperazione della vittima potenziale sopratutto se donna. Ho visto e rivisto la puntata
ma la sensibilità che dovrebbe avere il bravo giornalista era purtroppo altrove”.

 

“Bene ha fatto l’ad a condannare l’episodio, bene ha fatto a chiedere di approfondire i fatti. Confido
che la questione venga demandata anche alla Commissione del Codice Etico Rai. Auspico un deciso intervento per evitare che certi spiacevoli episodi possano ripetersi. Le scuse non bastano, occorre
cambiare. Certe trasmissioni, certi autori, certi conduttori non è obbligatorio tenerli in palinsesto a vita”. Lo scrive sempre su su facebook il consigliere Rai. “E’ ora di un cambio culturale e di linguaggio in Rai – rimarca Laganà- Ce lo chiedono un pubblico disperato e il contratto di servizio, non si può ridurre tutto ad un teatrino al servizio dello share o della  pubblicità. E’ tempo di trattare con estrema cura e deontologia  professionale i temi della violenza sulle donne, della diversità, dell’immigrazione, promuovere la coesione sociale e i rispetto per  animali e ambiente”.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Verizon a caccia di acquirenti per HuffPost

Verizon a caccia di acquirenti per HuffPost

Fb: nuove misure contro le interferenze nelle elezioni. Il social etichetterà post di media a controllo statale e contenuti falsi

Fb: nuove misure contro le interferenze nelle elezioni. Il social etichetterà post di media a controllo statale e contenuti falsi

Matilde Bernabei di Lux Vide nominata Cavaliere del lavoro.  Prima donna del settore audiovisivo

Matilde Bernabei di Lux Vide nominata Cavaliere del lavoro. Prima donna del settore audiovisivo