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Rai: Borioni, intollerabile sminuire la violenza sulle donne; azienda in prima fila in cambiamento linguaggio

– “Si deve cambiare linguaggio. Si deve smettere di parlare di ‘amore’ quando si tratta di violenza sulle donne. Si deve smettere di colpevolizzare, implicitamente o esplicitamente, le donne che subiscono violenza e che rischiano la vita. Si deve smettere di considerare ‘fortunata’ una donna perché si è salvata da una gragnuola di calci, pugni e da una coltellata alla base del collo. Non si può continuare a dire che vivere sotto scorta è una fortuna”. Così Rita Borioni, consigliere di amministrazione Rai, entra nella polemica sollevata dall’intervista di Bruno Vespa a Lucia Panigalli martedì scorso a Porta a porta. [1]

“Questa, come tante altre donne – scrive Borioni sul suo profilo Facebook – è la vittima di un comportamento criminale, di un uomo violento, di una brutalità che non può in nessun modo trovare motivi o giustificazioni. E’ intollerabile sminuire la violenza subita da questa donna con frasi come ‘se avesse voluto ucciderla, lo avrebbe fatto’, una frase quanto meno ambigua che fa passare l’idea che si sia trattato di uno scherzo forse un po’ troppo pesante. Il servizio pubblico – conclude – DEVE essere in prima fila nel processo di trasformazione del linguaggio e, di conseguenza, della cultura di questo paese. E’ un suo preciso dovere, una delle ragioni della sua esistenza”. (ANSA).