Falso fuorionda di Renzi, ‘Striscia’ per la prima volta in Italia usa tecnologia deepfake. Anzaldi (Iv) preoccupato. Ecco come funziona

“Dovevi vedere la faccia di Conte quando gli ho detto che me ne andavo; Zingaretti… ma per carità, dai”. A parlare è Matteo Renzi, o almeno questo è quello che sembra guardando il video esclusivo proposto a “Striscia la notizia”.

Nel corso della prima puntata della trasmissione, in onda ieri, 23 settembre, su Canale 5, è stato proposto un particolare fuorionda di Matteo Renzi, nel quale critica il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il segretario dem Nicola Zingaretti e non risparmia nemmeno il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. In realtà, però, si tratta di un filmato ottenuto con un sistema basato sull’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico.

Il programma di Antonio Ricci ha implementato tale processo in cui converge il lavoro di professionisti della scrittura autoriale, della recitazione, della produzione di audiovisivi, della post-produzione e della matematica: il risultato televisivo ha davvero dell’incredibile.

Mediaset spiega così come è stato realizzato

Striscia la notizia ha utilizzato per la prima volta nella tv italiana la tecnologia del deepfake basata sull’intelligenza artificiale e sull’apprendimento automatico.

Il deepfake comincia a diffondersi nel 2017 quando iniziano a trovarsi online video pornografici con protagonista quella che sembra essere Scarlett Johansson. In realtà il suo volto è stato sovrapposto a quello di altri attori creando un effetto talmente realistico da venire confuso come reale. Negli ultimi due anni altre celebrità del mondo dello spettacolo e della politica sono state oggetto del deepfake.

Questo processo è oggetto di interesse per le società che si occupano di realtà aumentata. La tecnologia consiste nell’animare il volto di una persona tramite la sovrapposizione dei movimenti facciali di un’altra persona. Il filmato di Matteo Renzi creato da Striscia la notizia è il primo esempio italiano in cui il deepfake viene utilizzato in una trasmissione televisiva. Vediamo il risultato nel video qui sopra.

 Anzaldi (Iv), “Autorità mettano paletti su Deep Fake news”
“Ricci e la sua trasmissione sono come sempre all’avanguardia e ci hanno fatto conoscere per primi in italia il fenomeno della Deep fake news. Adesso però conosciuto il fatto, sarebbe opportuno, anzi è doveroso, che le autorità competenti mettano dei paletti per capire cosa si può fare e dove non si può andare oltre”. E’ quanto dichiara il deputato di Italia Viva e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi, in un’intervista al sito “Affaritaliani.it”, a proposito del falso fuorionda di Matteo Renzi creato con l’intelligenza artificiale e andato in onda nella prima puntata di “Striscia la notizia”.
“Era già successo un caso simile qualche tempo fa – prosegue Anzaldi – con uno scherzo al presidente della Corte costituzionale, Valerio Onida, vittima grazie ad un artifizio tecnologico, che in pratica fotocopia il tono della voce, di un grave scherzo della redazione della Zanzara che creò parecchi danni di immagine tanto da ipotizzare reato di sostituzione di persona, tipologia di reati ‘che, in quanto – delitto contro la pubblica fede – sono illeciti’ come ci ricorda l’ex presidente della Consulta”.

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