Rai, Anzaldi (Iv): “serve presidente donna” e propone Gruber (La7) e Ravetta (‘Prima’)

‘In Rai serve un cambiamento epocale. E non è possibile finché non cambia anche la dirigenza, a cominciare dalpresidente Marcello Foa. Tutto parte dalla presidenza. A me piacerebbe vedere una donna a capo di Viale Mazzini. Chi, per esempio? Ci sono tante donne brave. Una competente, che conosce bene la Rai e che ha dato prova di pluralismo, è Lilli Gruber”. E’ quanto dichiara il deputato di Italia Viva e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi, in un’intervista al quotidiano ”La Notizia”.

Alessandra Ravetta e Lilli Gruber

”Un’altra, meno nota – prosegue ancora Anzaldi – ma che conosce ugualmente il mondo dell’informazione, è Alessandra Ravetta, direttrice di Prima Comunicazione (e di questo sito, NDR) , il giornale più letto e seguito  dagli operatori della comunicazione. La politica ha il compito di non errare sui vertici: se non ci fossero stati errori sulla presidenza e fosse stato garantito il pluralismo, non avremmo discusso di tutto ciò di cui abbiamo parlato finora. A Viale Mazzini non si salva niente.  Quanti anni sono che la Rai non dà una notizia prima della stampa o delle Tv private?”. Interpellato poi dall’Adnkronos, Anzaldi  sottolinea che ancora “non c’è stata nessuna interlocuzione né con la Gruber né con la Ravetta ma – aggiunge -si tratta di profili che servono alla Rai e sfido chiunque a dire il contrario”.

”La struttura è piramidale – prosegue Anzaldi – e a capo c’è un presidente. Voglio dire: alla Rai sono stati fatti dei rilievi di violazione di pluralismo mai fatti nella storia. Per la prima volta nella storia l’Agcom è arrivata a quantificare l’entità di una multa, pari a 70 milioni. E parliamo di violazioni che l`Agcom ha ravvisato solo nel servizio pubblico, non nelle tv private, che avrebbero semmai l`alibi del fine commerciale. C’è anche un decadimento visibile della qualità. Le tv commerciali, specie La7, dimostrano invece che l`informazione può anche portare utili. Pensi alle trasmissioni di  Mentana, Formigli o Purgatori: fanno servizio pubblico arricchendo la rete. E lo fanno non per devozione ma per fini economici. Questa è la prima ragione per cui la dirigenza deve cambiare”.

”Foa è conosciuto – dichiara ancora Anzaldi nell’intervista a ‘La Notizia’- per essere più a destra dei leghisti, per essere un sovranista esasperato. Voglio dire: oggi parla di lotta alle fake news… proprio lui che si è messo in luce per fake querelabili anche a danno del presidente della Repubblica? Non è un caso che lui è il primo presidente Rai nella storia a non essere mai stato invitato al Quirinale”.

Sui rilievi rivolti alla direttrice di Rai1 Teresa De Santis a proposito degli ascolti, Anzaldi aggiunge: ”Non voglio dare giudizi, ma mi limito a leggere i dati. Ebbene: quelli sulla qualità sono drammatici e quelli sugli ascolti vanno anche peggio. Le interviste che ha fatto la De Santis sono preoccupanti. In una diceva che il suo editore era il Governo Lega-M5s; in un`altra che ora si offre di assumere quelli dell`altra parte politica. La sua filosofia è totalmente sballata: siamo oltre ogni logica”. Sul calo di ascolti de ”La Vita in Diretta” Anzaldi parla di situazione ”inevitabile”: ”La pratica è prendere gente esterna che non ha mai fatto Tv ad alto livello o, come in questo caso, che è ferma da anni. La Cuccarini è stata mandata dalla De Santis al macello poiché da tempo fuori dal giro. La rivoluzione può avvenire col piano editoriale di Salini? ”È
un inizio. Bisogna però capire se veramente si vuole realizzarlo”, conclude il deputato di Italia Viva. (AdnKronos)

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Calcio, i giornalisti alla Figc: garantire l’accesso alla stampa

Calcio, i giornalisti alla Figc: garantire l’accesso alla stampa

Anche Snapchat blocca Trump: “Non amplificheremo le voci che incitano alla violenza razziale e all’ingiustizia”

Anche Snapchat blocca Trump: “Non amplificheremo le voci che incitano alla violenza razziale e all’ingiustizia”

EMERGENZA COVID19: CHI FA CHE COSA

EMERGENZA COVID19: CHI FA CHE COSA