Dal 16 al 20 ottobre a Roma la quinta edizione del Mia. Milazzotto: sistema coeso tra filiera audiovisivo, mondi associativi e istituzioni

Dal 16 al 20 ottobre partirà la quinta edizione del Mia – Il mercato internazionale dell’audiovisivo. Una manifestazione aperta all’intera filiera audiovisiva di film, serie televisive, documentari e animazione che, proponendosi come la vetrina del prodotto nuovo e nuovissimo della nostra industria, è diventato il principale appuntamento di mercato in Italia, riuscendo a calamitare un crescente attenzione del mondo internazionale.

“Il Mia è un evento che sta crescendo molto: il trend di questa quinta edizione è particolarmente importante sia in termini numerici che qualitativi”. A dirlo, il direttore del Mia Lucia Milazzotto che ha aperto l’affollata conferenza stampa di presentazione, tenutasi stamattina all’Hotel Bernini a Roma, a cui sono intervenuti
la sottosegretaria del Mise Mirella Liuzzi, il Direttore Cinema del Mibact Mario Turetta, Albino Ruberti, capo di gabinetto di Nicola Zingaretti, e il direttore generale dell’Ice Roberto Luongo. A fare gli onori di casa Francesco Rutelli e Giancarlo Leone, rispettivamente presidenti di Anica ed Apa, gli organizzatori e promotori del Mia, di cui maggiori finanziatori sono le istituzioni e gli enti sono citati.

Nella foto, da sinistra: Francesco Rutelli, Albino Ruberti, Mario Turetta, Mariella Liuzzi, Roberto Luongo, Lucia Milazzotto e Giancarlo Leone

“Punto di forza del Mia – ha proseguito Milazzotto – è di presentarsi come un sistema coeso tra industria, mondi associativi, tutta la filiera dell’audiovisivo e le istituzioni. Questo è il messaggio forte che è stato dato negli ultimi cinque anni al mercato internazionale che ora – e lo vediamo dai numeri di questa edizione – riconosce nell’Italia un interlocutore solido, interessante, con una grande capacità produttiva e creativa e con il governo e le istituzioni locali che lo accompagnano verso un percorso di crescita”.

I numeri, appunto: sono 2000 i professionisti internazionali che a un mese dal debutto si sono già registrati (+del 30%) e che provengono da 53 paesi, con un forte incremento dagli Stati Uniti sia nel cinema sia sulla televisione. Ma è cresciuta soprattutto la qualità della presenza internazionale. “Molti partecipanti stanno arrivando spontaneamente con l’obiettivo di entrare in contatto con la nostra industria e il nostro territorio – ha spiegato il direttore del Mia – e di questi moltissimi sono buyers nel senso più ampio del termine, cioè persone a caccia di contenuti, sia di prodotti finiti, sia di progetti, in cui investire. Ma ciò che più
conta è il valore dei prodotti che saranno messi in mostra: nel corso della quattro giorni il Mia presenterà oltre 200 prodotti nuovi e nuovissimi delle stagioni 2020-2022 per un valore complessivo di 700 milioni. E non solo, abbiamo ricevuto oltre 500 progetti (+40% sul 2018) per la selezione del mercato di coproduzione per u valore di 1,2miliardo”.

Nel corso dell’evento saranno proposti 197 film (38 italiani) negli screening della sezione Film, 250 episodi di serie tv di cui il 50% italiani e 97 anteprime internazionali, di cui 80 nostrane.

Nella sezione MIA/film l’appuntamento What’s next Italy dedicato ai film italiani work in progress spazierà da ‘La dea fortuna’ di Ferzan Ozpetek a ’Calibro 9’ sequel del cult anni ’70 ‘Milano Calibro 9 ‘ fino a ‘L’immortale’ debutto alla regia di Marco D’Amore, attore protagonista di’Gomorra’ e per l’animazione ‘The walking liberty’ del pluripremiato Alessandro Rak.
In Greenlit, lo spazio dedicato alle anticipazioni delle nuove coproduzioni seriali italiani si vedranno assaggi di ‘Leonardo’ la serie della Lux Vide con rai, France television e Zdf, diretta da Dan Percival, o ‘La ragazza Francese’, thriller dei fratelli De Angelis di Fabula con Rai e Federation Entertainment e anche ‘Il Mafioso. Tommaso Buscetta’ targato Taodue.

Per Mia/Doc invece torna l’appuntamento con Italians Doc It Better che quest’anno presenterà un’ampia selezione di doc docu-serie e docu-fiction tra cui anche ‘Chiara Ferragni. Unposted’ di Elisa Amoruso regista anche di ‘Bellissime’.

Rutelli ha sottolineando come prima cosa che solo un grande impegno delle istituzioni (Mise, Mibact, Ice e regione Lazio) e il gioco di squadra tra Anica e Apa, produttori oltre che il lavoro della Milazzotto e il suo team ha fatto si che il Mia nato da una scommessa “stia diventando un appuntamento indispensabile e secondo i nostri esportatori di film rappresenta oggi il 25% delle vendite e del business annuali. Il presidente di Anica ha anche messo l’accento sull’aspetto green del Mia che avrà tra l’altro gadget plastic free. “Il Mia – ha rimarcato – è l’unico evento audiovisivo italiano ecosostenibile e tra i pochi eventi audiovisivi nel mondo. Questa quinta edizione sarà green grazie alla forte collaborazione con Trentino film Commission: abbiamo ottenuto come Anica e Apa la certificazione Iso 20121”.

“Questo mercato è forte perché è riuscito a convivere e a rafforzarsi in questi anni anche con un potere esecutivo molto diverso – dice Leone – Questo è avvenuto perché
il Mia è uno degli esempi in cui un pezzo di paese fa sistema”. “La forza del Mia è quella di essere la vetrina del prodotto italiano ed è l’unico mercato al mondo che mette al centro il proprio prodotto. Questo è uno stimolo per chi produce ed è interessante che la crescita delle presenze vada di pari passo con la crescita del nostro sistema produttivo”. Per questo – ha rilanciato Leone – “L’investimento sul prodotto è essenziale ma il rischio che il meccanismo si fermi esiste. I produttori devono poter trovare strumenti necessari come il Tax Credit, che sta funzionando talmente bene che si è esaurito. Serve un decreto straordinario per coprire il deficit del 2019. Senza questi passaggi, il rischio è che ciò che di buono è stato fatto finora potrebbe essere vanificato”.

Pieno sostegno al Mia è arrivato anche Mirella Liuzzi, qui al debutto pubblico quale neosottosegretario del Mise. “Il ministero che rappresento – ha detto – crede fortemente in questa manifestazione che ritengo sia importante perché promuove i nostri talenti e quei format che possono avere un mercato internazionale da una parte e dall’altro è anche capace di attrarre investimenti in Italia”. Sottolineando come distintivo del MIa l’approccio territoriale e l’attenzione delle Film Commission il sottosegretario Liuzzi, candidatissima alla delega per le telecomunicazioni, ha ribadito che si deve agire “ per tutelare l’industria del nostro
paese ma anche per avere una chiave internazionale per esportare i nostri prodotti”.

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