Prix Italia: vincono i programmi multipiattaforma. Per l’Italia vince la serie Sky su danza

I social? Servono anche per raccontare la politica, soprattutto ai più giovani. Una “strategia informativa” che, al 71esimo Prix Italia – la rassegna internazionale promossa dalla Rai per premiare il meglio di Radio, Tv e Web da tutto il mondo -, vale una doppia vittoria per l’emittente tedesca Ard. Il suo “Notizie serie in stile Instagram” si aggiudica, infatti, sia la sezione Web Factual che il Premio Speciale in onore del Presidente della Repubblica Italiana. Si tratta di un progetto di giornalismo politico su Instagram, rivolto in particolare al pubblico dei giovani.

Parla lo stesso linguaggio “Goals” della finlandese Yle, vincitrice per il Web Entertainment: una serie Instagram che segue per otto settimane gli allenamenti di nuoto di un gruppo di adolescenti. Ancora una produzione dal nord Europa per i programmi multipiattaforma: si impone la Danimarca con “Ultra: bit”, una campagna triennale della Dr che ha l’obiettivo di ispirare i bambini a usare la tecnologia in modo creativo, tra produzioni tv, formazione per gli insegnanti, strumenti per le nuove classi digitali, spettacoli di strada e teatro fatto dai più piccoli.
I danesi della Dr si ripetono nella sezione Radio Documentario e Reportage con “La vittima perfetta” che racconta una storia vera di abusi ripetuti – e impuniti
– su una donna.

Nella sezione Radio Music il Prix Italia va alla Polonia per “Ballata di una canzone” della Pr: la storia di “Mury”, scritta da Jacek Kaczmarski, che è
diventata un inno per milioni di polacchi nei duri anni della Repubblica Popolare Polacca. Francia vincente nel Radio Drama con “I percorsi del desiderio” di Arte France: un viaggio nel mondo del desiderio al femminile.

Per la Tv, l’Italia sale sul gradino più alto delle Tv Performing Arts con “Perché balliamo?” di Sky: una serie di cinque documentari sui motivi che – fin dall’alba dei tempi – hanno spinto l’uomo a danzare e a esprimersi attraverso il proprio corpo.

Per i Documentari Tv vince, invece, la Svizzera con il “43. Il ponte spezzato” della Ssr: è il tragico racconto del crollo del Ponte Morandi a Genova e delle
indagini successive in cui è stato impegnato anche un laboratorio elvetico. La storia contemporanea dell’Europa irrompe nella sezione Tv Drama con “Brexit: la guerra incivile” di Channel 4 che si impone nei Tv Drama: un’analisi della campagna politica per uno dei più controversi referendum governativi.

Tra i riconoscimenti speciali, il Premio Signis va al Giappone per il documentario “Un mondo di silenzio assordante” della Nhk che racconta il mondo silenzioso, ma capace di grande espressività, dei bambini sordomuti.
Piace alla Giuria degli Studenti, infine, “Io vedo quello che tu non vedi” della Npo Olandese, premiata con il loro nuovo Premio Speciale per il web: un programma online e interattivo nato con l’obiettivo di far comprendere la realtà della depressione.

Nato a Capri nel 1948, il Prix Italia conta una comunità composta da 65 broadcaster in rappresentanza di 37 paesi e assegna premi in 12 categorie tra i prodotti radiofonici, televisivi e web. Quest’anno si sono aggiunti 17 nuovi membri e 2 nuovi partner internazionali: Tal (Television América Latina) e ABU (Asia-Pacific Broadcasting Union).
Sono stati 273 i programmi in concorso, per un totale di oltre 350 ore di ascolto/visione, in 390 file audio/video che hanno richiesto 1.081 lavorazioni di conversione, oltre a 1.228 file di documentazione a corredo. Settantaquattro i giurati dislocati in 10 giurie, che hanno poi concorso a selezionare i 66 programmi in shortlist provenienti da 29 broadcaster di 19 paesi.

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