Problemi per Libra: dubbi di Visa, Mastercard e altri partner finanziari sulla criptovaluta di Facebook

Nuovi problemi in vista per Libra. Questa volta ad impensierire Facebook sul futuro della sua criptovaluta non sono le pressioni o i dubbi delle autorità nazionali, ma alcuni partner finanziari, coinvolti nell’operazione per costruire la rete globale per i pagamenti.

Secondo quanto scritto dal Wall Street Journal, Visa, Mastercard e altri importanti realtà starebbero riconsiderando il loro impegno, proprio a causa delle reazioni arrivate da funzionari dei Governi Usa e Ue. Diversi top manager delle aziende che inizialmente hanno aiutato il social network, temendo di finire sotto la lente delle autorità di regolamentazione, si sarebbero rifiutati di sostenere pubblicamente il progetto.

David Marcus, head of Calibra (Foto Ansa – EPA/ERIK S. LESSER)

Libra Association, il gruppo di manager di Facebook e delle società che sostengono il progetto, dovrebbe- stando a quanto riporta il giornale – riunirsi a Washington giovedì e il 14 ottobre i rappresentanti delle varie aziende dovrebbero incontrarsi a Ginevra per rivedere lo statuto dell’Associazione e nominare un consiglio di amministrazione.

I possibili passi indietro di Visa e Mastercard mettono però a rischio l’operazione, che nei progetti iniziali doveva prendere ufficialmente il via a giugno 2020. Senza una rete di partner finanziari che possano aiutare a convertire le monete dei vari Paesi in Libra e a convincere i rivenditori globali ad accettare la criptovaluta come forma di pagamento, la portata della moneta di casa Zuckerberg sarebbe decisamente limitata.

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