Rai: niente intesa sulla Vigilanza e slitta il voto sulla social policy

Slitta il voto in commissione di Vigilanza Rai, probabilmente alla prossima settimana, sul testo dell’atto d’indirizzo sulla social policy da introdurre nel codice etico della Rai. “Un documento – ricorda in apertura di seduta Michele Anzaldi (Iv), relatore del testo insieme al presidente della Commissione Alberto Barachini) di cui c’e’ un’urgenza, perche’ (su questi temi) viviamo un momento di vacatio”. Dopo gli episodi “gravi” estivi, “non e’ successo nulla, non e’ arrivata dall’azienda neanche una parola di scuse”. Barachini, tra le proteste dell’opposizione, ha sospeso il seguito dell’esame dei singoli emendamenti e delle proposte di riformulazione del documento, ad una prossima seduta, convocando immediatamente l’ufficio di presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi. Un rinvio arrivato dopo che Emilio Carelli del M5s (che ha sostituito Mirella Liuzzi, nominata sottosegretario per lo Sviluppo economico), ha proposto di vedere se ci sia lo spazio per arrivare, recependo gli emendamenti e le proposte di riformulazione, in tempi rapidi, a un documento semplificato definitivo condiviso, che avrebbe “molte piu’ probabilita’ di ottenere un voto unanime da parte della commissione”. Un testo che dia alla Rai solo delle linee guida “e non entri nel dettaglio di quella che e’ una autoregolamentazione che l’azienda in maniera autonoma e indipendente si deve dare” aggiunge il deputato Cinquestelle, ex direttore di Sky Tg24, con l’ANSA.

Michele Anzaldi(foto ANSA/GIUSEPPE LAMI)

“La delicatezza della materia prevede l’andare a un accordo il piu’ possibile condiviso” dice Barachini, sospendendo la seduta. Per il presidente, d’altronde, il codice etico deve essere condiviso per antonomasia. “Serve tra di noi un patto di trasparenza – commenta Francesco Verducci (Pd) in commissione -. Abbiamo deciso di fare questo atto che e’ anche molto invasivo e sarebbe molto importante non venisse inficiato da un voto a maggioranza, quindi se l’intenzione dei colleghi del M5s non e’ dilatoria ma di approvare questo atto, come nelle intenzioni di tutti, possiamo prenderci qualche ora in piu’ di lavoro per limare le cose che non li convincono”.

Contrarie al rinvio le opposizioni, che prima della decisione di Barachini sono compatte nel chiedere si vada avanti con il voto: per Renato Schifani (Fi), si e’ ormai in una fase “di irriducibilita’ procedurale”; secondo Massimiliano Capitanio (Lega) va valutato il testo attuale essendo gia’ stato emendato da tutti i gruppi. Piu’ duro il collega di partito Paolo Tiramani che definisce “una pagliacciata” l’idea di un nuovo rinvio. Anche Daniela Santanche’ (FdI) e’ per continuare a votare gli emendamenti “se vanno nella direzione del rispetto del’autonomia della Rai”. Per Federico Fornaro (Leu), il presidente Barachini “ha agito nello spirito giusto – spiega all’ANSA dopo la sospensione – stiamo toccando un tema ai limiti della commissione e quindi la ricerca di un’intesa unitaria prevale sui tecnicismi regolamentari”, anche “se sarebbe utile, per il futuro, che si creasse in commissione una sorta di informale Comitato dei nove (strumento che esiste alla Camera) che permetterebbe di accorciare i tempi, con un primo esame degli emendamenti dei testi”. Le spaccature “tra Pd, Italia Viva e MSs hanno fatto saltare il voto sulle linee guida per l’utilizzo dei social all’interno della Rai, nonostante l’accoglimento trasversale degli emendamenti – commentano in una nota congiunta i parlamentari della Lega in commissione -. E’ vergognoso paralizzare in questo modo il Paese per le beghe interne”.

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