I micro-influencer influenzano più dei vip

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Facebook e gli altri host provider da oggi avranno un ruolo di sorveglianza, oltre che di responsabilità per quanto già pubblicato, sui contenuti che ospitano. È questa la bomba fatta esplodere da una sentenza della Corte di giustizia europea che ha stabilito che queste piattaforme debbano rimuovere, a livello mondiale, commenti e post identici a un contenuto già giudicato illecito e inoltre che i provider di loro iniziativa debbano eliminare anche i contenuti “equivalenti” a quelli denunciati.

Come avevamo anticipato qualche settimana fa, in caso di grave emergenza per un attacco cyber il Presidente del Consiglio potrà decidere l’interruzione provvisoria di una rete, un sistema o un servizio di carattere nazionale. È stato confermato ieri alla camera dal direttore dei Dis, davanti alla commissioni Affari costituzionali e Trasporti, durante l’esame del decreto legge cyber.

A quanto pare, i top influencer non influenzano più. Secondo le stime della società di ricerche Influencer DB, il tasso di coinvolgimento degli influencer con almeno 10mila follower è stabile al 3,6%, mentre quelli che ne vantano da 5mila a 10mila generano un engagement del 6,3%. I più piccoli, da mille a 5mila seguaci, sono in grado di sviluppare un coinvolgimento maggiore di tutti, pari all’8,8%.

AAA Anestesisti cercasi, sui social. Negli ospedali di Lodi e Cologno mancano 8 anestesisti, un grave criticità di organico che riguarda tutta Italia, dice il direttore sanitario che ha deciso di lanciare un appello su Linkedin.

Il fisco francese potrà monitorare e usare informazioni reperite sui social per individuare casi di frode fiscale, una possibilità che in Italia esiste già da più di tre anni.

Apple e Giovani Editori hanno lanciato ieri a Firenze un progetto educativo per contrastare le fake news.

Intanto un russo ha portato in tribunale l’azienda guidata da Tim Cook con l’accusa di aver sviluppato un’app che lo ha fatto diventare gay.

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