Il 5G per la salute: Vodafone presenta a Milano i suoi progetti, dalla chirurgia da remoto all’ambulanza connessa

Sui social network continuano a circolare notizie allarmistiche quanto infondate sui presunti pericoli del 5G, tanto che l’Istituto superiore di sanità si è sentito in dovere di smentire formalmente, in un report diffuso lo scorso agosto, che le onde radio su cui si basa la nuova tecnologia di telecomunicazione siano dannose per la salute. Vodafone, che sullo sviluppo delle reti di nuova generazione in Italia ha investito 2,4 miliardi di euro, ha fatto un passo ulteriore: ha organizzato una giornata a Milano per dimostrare che il 5G può migliorare la salute delle persone e offrire nuovi strumenti di cura ai medici e agli ospedali.

Aldo Bisio, amministratore delegato di Vodafone Italia, con Massimo Sideri, responsabile di Corriere Innovazione, che ha fatto da moderatore durante la conferenza

Il 5G Helthcare Conference & Experience Day – questo il nome dell’evento tenutosi l’8 ottobre al Vodafone Village di Milano – è stato l’occasione per fare il punto sulle innovazioni in campo sanitario portate dal 5G e per presentare una serie di soluzioni concrete che Vodafone sta sperimentando a Milano assieme ai suoi partner, tra cui alcuni dei più prestigiosi istituti di ricerca e ospedalieri d’Italia.

“Il 5G avrà un impatto profondo su temi chiave per la società come la mobilità, la sicurezza, il benessere e la salute e a Milano abbiamo oltre 40 cantieri aperti per sperimentare le innovazioni realizzabili grazie a questa tecnologia”, ha affermato l’amministratore delegato di Vodafone, Aldo Bisio.

Sabina Baggioni, 5G program director di Vodafone Italia

Sono tre le caratteristiche del 5G che rendono possibili queste innovazioni, come ha spiegato Sabrina Braggioni, 5G program director di Vodafone Italia: 1. l’ultrabroadband, cioè la velocità di trasmissione superiore a 10 gigabit per secondo, che favorirà per esempio lo sviluppo della realtà virtuale; 2. la bassissima latenza, essenziale per i veicoli a guida autonoma, l’industria 4.0, i giochi online e attività di estrema precisione come la chirurgia a distanza; 3. la possibilità di connettere alla rete un milione di oggetti (il cosiddetto Internet delle cose), che consentirà molte delle innovazioni che si stanno sperimentando nel campo della sanità, come la diagnosi a distanza e il monitoraggio da remoto dei pazienti.

Nel corso della giornata è stato presentato un esempio impressionante delle possibilità offerte dal 5G. Da una postazione nell’auditorio del Vodafone Village, il professor Matteo Trimarchi, specialista in otorinolaringoiatria, ha eseguito un’operazione di micro chirurgia in diretta, via computer, su un modello di laringe sintetica che si trovava all’altro capo della città, nell’Ospedale San Raffaele. Operazione eseguita con successo in pochi secondi, grazie all’uso di un braccio robotico comandato a distanza dal chirurgo, collegato sulla rete 5g di Vodafone.

Un momento dell’intervento di micro chirurgia da remoto, eseguito dal professor Matteo Trimarchi al Vodafone Village, in collegamento via 5g con l’ospedale San Raffaele.

Il progetto di chirurgia da remoto, realizzato da Vodafone in collaborazione con l’Istituto italiano di tecnologia e con l’Ospedale San Raffaele di MIlano, è uno dei tre nuovi progetti presentati al 5G Healthcare. Gli altri due riguardano i sistemi di analisi e consulto medico da distanza, in collaborazione con Exprivia-Italtel e Istituto Clinico Humanitas, e il monitoraggio remoto del paziente, in collaborazione con il Politecnico di Milano e l’Humanitas.

Nel corso della giornata al Vodafone Village sono stati presentati numerosi altri progetti in campo sanitario, tutti accomunati dal fatto di essere cose concrete, attuali, non idee futuribili. Per esempio l’ambulanza connessa, realizzata assieme a San Raffaele, Regione Lombardia, Croce Rossa Italia e Altran; in questo caso il 5G consente di effettuare videochiamate ad alta risoluzione, condividere parametri vitali ed esami diagnostici per immagini, in tempo reale.
La robotica riabilitativa, progetto realizzato con Movendo Technology, permette al medico di seguire a distanza una sessione di riabilitazione, attraverso una videochiamata in 4K.

Un altro progetto, realizzato insieme a Life, Politecnico di Milano e Qualcomm, riguarda l’applicazione della medicina allo sport: una tuta basata sul principio degli smart wearable, gli abiti dotati di sensori intelligenti, connessi alla rete in 5G, che monitorano in tempo reale i parametri vitali dell’atleta e i suoi movimenti, per guidarlo durante gli allenamenti, dandogli feedback immediati sulle sue performance.
Tutto questo, come ha sottolineato Bisio, è stato reso possibile dalla collaborazione degli oltre 90 partner (aziende, centri di ricerca, università, istituzioni, eccetera) che stanno partecipando alla sperimentazione del 5g a Milano. In città Vodafone ha investito 90 milioni di euro per realizzare la nuova rete che a fine 2018 aveva già raggiunto una copertura dell’80% e avviare la sperimentazione delle sue applicazioni. Altri 10 milioni di euro sono stati messi a disposizione di startup e piccole imprese innovative per sviluppare i nuovi servizi nel campo della sanità, della sicurezza, dell’entertainment e per il superamento dei digital divide.

L’ambulanza connessa al 5G, progetto realizzato da Vodafone con il San Raffaele, la Regione Lombardia e la Croce Rossa Italiana

 

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