Patuanelli (Mise): in arrivo 50 euro di contributi per i nuovi decoder tv. Piano Rai in linea con digitalizzazione del Paese

Lo sviluppo della rete, il piano industriale Rai e i contributi per i nuovi decoder.  Sono alcuni dei temi che il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, ha affrontato in commissione Trasporti della Camera dove ha illustrato le linee programmatiche in tema di comunicazioni.

Sviluppo della rete – Nella ‘fase 2’ della strategia del governo per la diffusione della rete in fibra si punterà sul “sostegno alla domanda di servizi nella forma di voucher: si intende pertanto concedere voucher a famiglie a basso reddito, pmi, scuole e centri impiego pari ad almeno 1,3 miliardi di euro”.

Il piano Infratel per la realizzazione della rete in fibra nelle aree bianche, affidato a Open Fiber, “è in ritardo”, quindi “serve uno sforzo da parte di tutti i soggetti istituzionali coinvolti”, visto che spesso il ritardo è dovuto alla lentezza dei permessi”, ha spiegato Patuanelli.
In particolare, il ministro punta alla collaborazione dei ministeri della P.a. e dell’Innovazione “per standardizzare e snellire i processi di autorizzazione”, ma anche a “snellire la fase di collaudo da parte di Infratel, perché non è ammissibile che dopo i disagi i cittadini non possano usare la fibra perché non è stato fatto il collaudo”.

Stefano Patuanelli (Foto
ANSA/FABIO FRUSTACI)

Per quanto riguarda la realizzazione della rete a banda ultralarga secondo Patuanelli “certamente”  “non arriveremo all’obiettivo del 2020, sarei un illuso, ma dovremo cercare di avvicinarci il più possibile”. La Strategia italiana per la banda ultralarga si pone l’obiettivo entro il 2020 di una connettività ad almeno 30 Mega su tutto il territorio e almeno il 50% di sottoscrittori con connettività superiore a 100 Mega.

“Io personalmente penso che una rete unica sia un obiettivo che possa portare più beneficio dell’attuale situazione”, ha detto Patuanelli. Alla richiesta di ulteriori approfondimenti, a margine dell’audizione, il ministro ha spiegato che “certamente il ruolo pubblico deve essere importante, poi che la proprietà fisicamente sia pubblica va valutato. Il ruolo pubblico deve essere molto forte all’interno della rete, ma non è detto che sia la maggioranza: dipende da come si esercita il ruolo pubblico all’interno di una composizione in cui il pubblico non ha la maggioranza”.

Tv – I contributi fino a 50 euro per le famiglie meno abbienti per l’acquisto di tv o decoder a nuovo standard DVB-T2 potrebbero scattare “fin dalle festività natalizie”. Lo ha spiegato il ministro ricordando che “un tassello fondamentale dello switch off alle porte”, previsto per luglio 2022, sono proprio i contributi previsti dalla Legge di Bilancio 2019, che ammontano a 151 milioni di euro, il cui decreto attuativo è in fase di ultimazione. Il ministro ha anche aggiunto che il Mise chiederà l’inserimento, nella prossima Legge di Bilancio, di “un nuovo finanziamento della misura per allargare la platea dei beneficiari”.

Rai – “Il piano industriale è in linea con la necessaria digitalizzazione del Paese”. Il piano della Rai, ha precisato il ministro, “non viene bollinato dal ministro, c’è una commissione che esprime un parere sulla coerenza del piano industriale con il contratto di servizio, il contratto parla di digitalizzazione e la commissione ha ritenuto questi elementi in linea con il piano industriale”.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Giuliano Cipriani nominato  direttore generale e amministratore delegato di Cairo Pubblicità

Giuliano Cipriani nominato direttore generale e amministratore delegato di Cairo Pubblicità

Anche Facebook pensa ai podcast e crea un team per contenuti su viaggi e newsletter

Anche Facebook pensa ai podcast e crea un team per contenuti su viaggi e newsletter

ViacomCbs: completata la fusione tra le due società

ViacomCbs: completata la fusione tra le due società