Hong Kong: Apple rimuove l’app usata dai manifestanti per tracciare i movimenti della polizia

La Apple ha deciso di rimuovere dal suo store HKmap.live, app usata dai manifestanti pro-democrazia di Hong Kong per tracciare i movimenti della polizia. Alla base delle decisione, ha reso noto la stessa azienda di Cupertino con una nota, un’indagine avviata dopo i reclami di diversi utenti di Hong Kong da cui sarebbe giunta alla conclusione che la app è stata usata “in modi che hanno messo a repentaglio le operazioni di polizia e i residenti di Hong Kong”.

In particolare, prosegue Apple, citando una verifica compiuta assieme alle autorità locali, si è scoperto che l’app è stata usata per prendere di mira e tendere imboscate alla polizia, minacciare la pubblica sicurezza, e criminali la hanno usata per colpire i residenti in aree dove le forze dell’ordine non erano presenti.

(Foto Ansa – EPA/FAZRY ISMAIL)

La decisione giunge comunque all’indomani delle critiche comparse sul più importante giornale cinese, il Quotidiano del Popolo, organo di stampa del Partito Comunista Cinese, che ha puntato il dito proprio sulla scelta di Cupertino di rendere disponibile l’app. “L’approvazione di Apple alla app ovviamente aiuta i ribelli. Questo significa che intendeva essere complice dei rivoltosi?”, si è chiesto il quotidiano, accusando il gruppo californiano di mischiare affari, politica e azioni illegali.

Non è la prima volta che app sono state rimosse da Apple per utilizzo illegale. Nel 2011, riporta la Cnbc, erano state eliminate alcuni applicazioni che indicavano agli autisti ubriachi le soluzioni per evitare i controlli della polizia.

Per difendere la decisione di rimuovere l’app è sceso in campo lo stesso ceo di Cupertino, Tim Cook, che  in una email ai dipendenti ha parlato della necessità di tutelare “al meglio i nostri utenti”.

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