Al premier etiope Abiy Ahmed Ali il Nobel per la pace

Il premio Nobel per la pace 2019 è stato assegnato al premier etiope Abiy Ahmed Ali “per i suoi sforzi per raggiungere la pace e la cooperazione internazionale, e in particolare per la sua decisiva iniziativa per risolvere il conflitto di confine con la vicina Eritrea”.

Superata la concorrenza di Greta Thunberg, la giovane attivista ambientalista svedese,  e di Raoni Metuktire, leader indigeno brasiliano, figura emblematica contro la deforestazione in Amazzonia e referente del popolo Kayapo, che con il premier etiope risultavano in cima alla lista dei papabili vincitori.

 

“In Etiopia anche se rimane molto lavoro da fare, Abiy Ahmed ha avviato importanti riforme per dare a molti cittadini la speranza per una vita migliore e un futuro più luminoso. Come primo ministro, Abiy Ahmed ha cercato di promuovere la riconciliazione, la solidarietà e la giustizia sociale”, ha precisato il Comitato in un tweet, precisando che il premio “intende anche riconoscere tutte le parti interessate che lavorano per la pace e la riconciliazione in Etiopia e nelle regioni dell’Africa orientale e nordorientale”.
“In stretta collaborazione con Isaias Afwerki, il presidente dell’Eritrea, il premiato di quest’anno ha rapidamente elaborato i principi di un accordo di pace per porre fine alla lunga situazione di stallo ‘nessuna pace, nessuna guerra’ tra Etiopia ed Eritrea”.

Abiy Ahmed Ali (Foto Ansa – EPA/LAURENT GILLIERON)

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