Mediaset: Vivendi ritira la causa in Olanda

Vivendi cambia strategia e, dopo la decisione del Tribunale in Spagna di sospendere d’urgenza la delibera dell’assemblea sulla fusione di Mediaset Espana in Mediaset, ritira la causa ad Amsterdam la cui udienza era prevista per il 15 ottobre.

Nelle scorse ore  erano state depositate le memorie preventive ma gli avvocati francesi nella serata di lunedì hanno deciso il dietrofront, ritenendo la battaglia su quel fronte superflua.

Vincent Bolloré, Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Vivendi (Foto Ansa)

La causa in Olanda, ricordiamo, verteva sull’introduzione delle disposizioni previste degli articoli 13 (disposizioni relative alle azioni di voto speciali), 42 (obblighi degli azionisti) e/o 43 (richiesta di offerta obbligatoria) nello statuto sociale previsto dal piano di fusione.

Intanto Mediaset ha comunicato di aver ricevuto da Vivendi il ricorso cautelare con cui si chiede al Tribunale di Milano di sospendere le delibere dell’ultima assemblea del 4 settembre che ha dato il via con la fusione con Mediaset Espana al progetto per creare la holding olandese Mfe.
L’udienza è stata fissata per il 30 ottobre 2019 e nel corso della medesima udienza, segnala sempre Cologno in una nota, verrà discusso anche il ricorso cautelare promosso da Simon Fiduciaria sempre per ottenere la sospensione della deliberazione dall’assemblea, avendo il Tribunale disposto di riunire procedimento con quello promosso da Vivendi.

Vivendi ha chiesto al Tribunale di Milano, tra l’altro, prima del 5 novembre 2019, di sospendere, in via principale, fino alla decisione di merito l’esecuzione e l’efficacia della deliberazione assunta dall’assemblea straordinaria di Mediaset il 4 settembre 2019, nonché di ogni presupposta, collegata e/o conseguente deliberazione; di sospendere, in via di estremo subordine, l’esecuzione e l’efficacia delle predette deliberazioni almeno fino alla conclusione dei giudizi pendenti dinanzi alla Corte di giustizia dell’Unione europea e al Tar del Lazio inerenti la delibera dell’AGCom che ha limitato i diritti di voto al gruppo francese in quanto socio di peso anche di Tim; di adottare comunque ogni altro provvedimento idoneo a tutelare la posizione di Vivendi e a impedire condotte da Mediaset e Fininvest che abbiano come oggetto e/o effetto di impedire ai francesi l’esercizio dei diritti di partecipazione, voto e qualsiasi ulteriore diritto connesso alle azioni detenute in Mediaset.

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