Addio a Paolo Bonaiuti. Fnsi: attento a pluralismo e ragioni lavoro

E’ morto a Roma, dopo lunga malattia, Paolo Bonaiuti, ex portavoce di Silvio Berlusconi e parlamentare. Nato il 7 luglio 1940, fiorentino doc, Bonaiuti, laureato in giurisprudenza, da giovane ha insegnato inglese e ha anche lavorato nella pubblicità come copywriter. Lunghissima la sua carriera come giornalista, prima al ‘Giorno’, poi, dal 1984 al ‘Messaggero’, dove arriverà alla vicedirezione nel 1992, prima di diventare lo storico portavoce di Silvio Berlusconi, di cui è stato anche sottosegretario alla Presidenza in tre governi guidati dal Cavaliere.

Paolo Bonaiuti (Foto ANSA/GIUSEPPE LAMI)

Eletto parlamentare nelle file di Forza Italia per la prima volta nel 1996, dopo 4 legislature consecutive alla Camera, nel 2013 è entrato al Senato. Il 21 aprile 2014 l’uscita da Forza Italia per passare al Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano. Il 18 marzo 2017, con lo scioglimento del Nuovo Centrodestra, confluisce in Alternativa Popolare.

Nota di cordoglio dai vertici Fnsi, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti. “La Federazione nazionale della Stampa italiana esprime profondo cordoglio per la scomparsa del collega Paolo Bonaiuti e si associa al dolore dei familiari. Lo ricordiamo con affetto, anche perché nel corso del suo mandato parlamentare, da sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Editoria, prestò sempre attenzione alla salvaguardia del pluralismo dell’informazione, mostrando sensibilità per le tematiche riguardanti il sostegno al settore e la difesa delle ragioni del lavoro”.

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