Wpp torna a crescere dopo quattro trimestrali col meno

Inversione di tendenza anche se ancora non decisiva a mutare la prospettiva dei conti su base annua, attesi quindi ancora in saldo negativo. Buone nuove, comunque, per il gruppo Wpp, che ha presentato al mercato i dati relativi al terzo trimestre. Dopo quattro trimestrali complessivamente archiviate con il segno meno e, nel 2019, dopo un primo trimestre a -2,8% ed un secondo a -1,4%, il gruppo pubblicitario guidato dal ceo Mark Read ha registrato da luglio a fine settembre una crescita organica dello 0,5%. I ricavi, inoltre, nei tre mesi citati sono aumentati dello 0,7% se si include nel computo il 100% di Kantar (di cui la società ha però ceduto a Bain Capital il 60% lo scorso luglio). Altro indicatore importante, è attivo il bilancio delle attività della divisione creatività e media, che rappresenta ancora l’asset più rilevante della società. Pare positivo, in questo contesto, inoltre, l’apporto dato dalle nuove realtà integrate nate da fusioni dei brand, come Wunderman Thompson e VMLY&R.

In chiave territori, da registrare il miglioramento della situazione in Nord America. Dopo un primo trimestre a -8,8% ed un secondo a -5,9%, il calo stavolta si è attestato al -3,5%. In UK la crescita è stata del 3,1%, in miglioramento rispetto al dato già positivo del primo (+1,2%) e del secondo trimestre (+2,9%). Mentre, tra gli ex territori del Regno Unito, hanno performato sotto media Australia e Nuova Zelanda.

In Europa Occidentale il dato del +1,7% del terzo trimestre è arrivato dopo il -0,2% del primo e del secondo. Tra i mercati in migliore sviluppo c’è la Germania, e sono cresciuti anche Austria, Belgio Portogallo, Spagna, Svizzera e Turchia, mentre stanno viaggiando in saldo negativo Francia, Italia e Paesi Bassi.

Mark Read

Il bilancio di Read dice inoltre che stanno andando bene America Latina, Medio Oriente, Europa Centrale ed Orientale, mentre risultano in difficoltà Asia-Pacifico e Africa. In Asia la crescita è abbastanza diffusa ed è notevole in India (+15%), ma non chiama in causa Cina e Tailandia. Il ceo si è detto soddisfatto dei risultati ottenuti nel new business (3,9 miliardi di dollari nei primi 9 mesi), con in primo piano la conquista dei budget Mondelez e eBay. Ma Reed ha ribadito pure l’importanza della crescita della relazione con partner già acquisiti e la conferma di alcuni clienti di lungo corso come la Marina americana. Il ceo ha rimarcato come le performance del terzo trimestre rappresentino “un altro importante passo nella strategia messa punto a fine 2018 e tesa a riportare la società ad una crescita sostenibile”.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Un italiano su 4 ha ascoltato podcast nell’ultimo mese. Dati Ipsos: giovani e professionisti il pubblico principale

Un italiano su 4 ha ascoltato podcast nell’ultimo mese. Dati Ipsos: giovani e professionisti il pubblico principale

Usa 2020, Trump potrebbe snobbare i dibattiti tv: non si fida degli organizzatori

Usa 2020, Trump potrebbe snobbare i dibattiti tv: non si fida degli organizzatori

<strong> 12 dicembre </strong> Hunziker prevale sul docufilm di Rai1. Male la finale di X Factor

12 dicembre Hunziker prevale sul docufilm di Rai1. Male la finale di X Factor