Fiorello riparte da RaiPlay, poi Sanremo. “Mi piacciono le sfide”. Dal 4 novembre VivaRaiPlay online e su Rai 1

“Questa volta non vado sul sicuro come avrei potuto fare con un varietà su RaiUno. Di materiale ne ho a bizzeffe, sarebbe anche venuto un bello show…”. E invece Fiorello ha accettato la sfida, più libera, della “varietà” di contenuti, gag, imitazioni, interviste (anche a politici, a modo suo) e sorprese su RaiPlay, dove il 4 novembre partirà ‘VivaRaiPlay!’ fino al 20 dicembre. Cinquanta minuti di spettacolo alle 20,30 (dopo la prima settimana, dal 13 novembre ogni mercoledì, giovedì e venerdì) per sei settimane, gratis e, se in streaming, senza bisogno di registrarsi.

E’ la prima produzione originale italiana su multipiattaforma, ci tiene a dire la Rai, per Fiorello è “un inizio, come la Tv a colori o la Terza rete”, ma anche un esperimento; sempre dal 4 all’8 novembre un’anteprima di un quarto d’ora sarà trasmessa su RaiUno alle 20,30, in quella strettoia di orario critica che, con il buco nero della pubblicità tra l’Eredità e il Tg1, offre la rincorsa alla concorrenza.

Fiorello, l’AD Rai Fabrizio Salini ed Elena Capparelli, direttore di RaiPlay, nel corso della presentazione di ‘Viva RaiPlay’ (Foto ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI)

Nel week-end, Rai Radio2 proporrà alle 11 ‘Il meglio di VivaRaiPlay!’, in piena multimedialità. Ma il comico scherza: “RaiPlay sa di replay, se l’avessimo chiamata RaiFlix la vedrebbero tutti”.

E fa da sponsor: “Con le 90 euro di canone potete vedere RaiPlay ma in omaggio avrete Rai1, Rai2, Rai3, Rai Storia, Rai Yo-Yo, che guarda sempre Salini…”.

Fiorello non teme il web, data l’esperienza di undici anni anche con ‘Edicola fiore’. Ora già si sente a casa, nella storica sede di Radio Rai a via Asiago, rinnovata con blu elettrico e led spaziali nelle sale anni ’20 da “vecchio ospedale”. Già supera gli spazi: andrà sulla strada dove è piazzato un casotto per l’anteprima alle 9 del mattino (che andrà sulle reti) e si aggira per i corridoi come un pifferaio magico che filma i giornalisti che lo filmano con lo smartphone, poi irrompe nello studio di Minoli e Buttafuoco fino alla conferenza stampa nella Sala B.

All’amministratore delegato Fabrizio Salini Fiorello fa venire i brividi quando, cercando fra i tanti direttori seduti in platea si chiede “Dov’è Teresa De Santis? – di RaiUno – Ah, sì, lo so. E’ con Foa in lambretta a Perugia a fare i caroselli… Dicono che San Francesco stia lacrimando mojito” per via del trionfo leghista. Salini ride, anche quando lo showman siciliano lo prende in giro chiamandolo “Ad.. è l’inizio di addio…”, o ironizza sul flop del premier Conte a Speciale Tg1.
A domanda, l’ad non risponde sui costi dell’operazione: “Questa è una produzione interna Rai”, ci tiene a dire Salini, “e i costi si ripagano già in termini di marketing, pubblicità, avvio della multipiattaforma” e così via.

Da viale Mazzini trapela che sia un investimento di circa 10 milioni tutto compreso: compenso di Fiorello, cast, produzione, ma anche la ristrutturazione di Via Asiago. E nel contratto dello showman, finalmente firmato, dovrebbero essere incluse le presenze a Sanremo, che Fiorello ha confermato, rivelando che “sarebbe bello un trio con Amadeus e Jovanotti, spero nella prima puntata”. E magari pure “il Dopofestival su RaiPlay”… Il comico scherza anche sul contratto: “Costa tanto per via del linoleum… dicono che io odi i pavimenti antichi!!!! Ma a via Asiago la ristrutturazione era stata già decisa, non c’entro! (date le polemiche di un sindacato per la copertura di un pavimento a mosaico, in realtà per proteggerlo durante i lavori).

Fiorello con Luciano Spinelli, alla presentazione di RaiPlay

Nello show interverrà Vincenzo Mollica, che era in sala, ma anche nuovi talenti come il diciannovenne Luciano Spinelli, influencer di TikTok, con 7 milioni di follower, e i giovani ballerini Urban Theory, gli affezionati Gemelli di Guidonia, musica curata da Enrico Cremonesi e l’autore Danti, Pippo Crotti e, forse, Gabriella Germani.

Fiorello con gli Urban Theory

La visione è ribaltata, lo conferma anche Roberto Sergio, direttore di Raidio Rai: Rai1 servirà come finestra spot di richiamo per il pubblico, non giovane, perché si faccia più smart, (a partire dalle tv che “ho fatto comprare a mia mamma”, dice il comico), in una “alfabetizzazione digitale”, spiega Salini, mentre RaiPlay dovrebbe essere la piattaforma di lancio per la Rai, che mira a diventare un vero Over the Top. Quindi chi meglio di Fiorello potrebbe essere usato come “razzo” per lanciare la tv pubblica nello spazio dei giganti Ott? “Il contenuto torna al centro di tutto, come un sole nella galassia, un sistema che illumina il futuro della Rai”, afferma Angelo Teodoli, responsabile editoriale del progetto Fiorello (garanzia di qualità e successo).

Fiorello, con l’ad Rai Fabrizio Salini e Elena Capparelli

Sempre il 4 novembre la piattaforma RaiPlay avrà una nuova “release, dall’interfaccia alle immagini e una nuova architettura di contenuti”, spiega Elena Capparelli, direttora di RaiPlay e RaiDigital: Siamo servizio pubblico e vogliamo coinvolgere un pubblico variegato, arrivare in tutte le case e intercettare sia chi è abituato a navigare sulle piattaforme digitali, sia chi non lo è, sia chi lo è ma non viene su Rai perché non ha trovato contenuti che gli interessano”.

Su Fiorello invece c’è già attenzione, aggiunge, e confida in un aumento degli accessi. Il tutto aiutato da un tutor e un nuovi verde. Oggi RaiPlay ha 12,5 milioni di utenti registrati, 12mila le app scaricate, i video visti sono 488 milioni tra gennaio e settembre 2019, con un + 75% rispetto al 2018.

Call center per informazioni su VivaRaiPlay e su RaiPlay in generale 800.93.83.62 o modulo di contatto ScriveR@i disponibile al link http://contactcenter.rai.it/app/scriverai
Attivo il contact center per supporti tecnici all’indirizzo supporto@rai.it
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