Anche Uber vuole fare la banca e lancia i suoi servizi finanziari per 4 milioni di persone

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Anche Uber prova a fare la banca. Il colosso americano, che ha ideato il servizio di autisti privati via app e che gestisce anche le consegne di cibo a domicilio, ha annunciato la nascita della sua divisione «Uber Money». La nuova struttura proporrà conti correnti, carte di pagamento, wallet (portafogli elettronici) e programmi fedeltà ai soli autisti e fattorini, una «popolazione» che oggi può contare su oltre quattro milioni di persone in tutto il mondo. Gli utenti attivi, invece, sono oltre 110 milioni.

La carta d’identità per aprire il profilo social.  È l’appello lanciato su Twitter dal regista Gabriele Muccino e preso al balzo dal deputato renziano Luigi Marattin che incalza: «Siamo al lavoro per una legge che obblighi chiunque apra un profilo social a farlo utilizzando un documento d’identità. Poi prendi il nickname che vuoi (perché è giusto preservare quella scelta) ma il profilo lo apri solo così». E riguardo all’appello di Muccino, aggiunge: «Io penso abbia ragione, e lavorerò in parlamento per questo. Chi mi aiuta?». Sul web lo riempiono di critiche dicendo che sarebbe una misura oscurantista. – n.b: Facebook già richiede la carta di identità per completare l’iscrizione, se ha il dubbio che l’account possa essere fake.

ByteDance, la società  cinese che controlla Tik Tok, sarebbe pronta a lanciare il suo collocamento sulla Borsa di Hong Kong. È una delle poche entità tecnologiche cinesi (ha solo sette anni) ad avere sfondato sui mercati internazionali: nell’ultimo round di finanziamenti per 3 miliardi di dollari un anno fa aveva già raggiunto la valutazione di 75 miliardi di dollari. Il successo dell’Ipo è però tutt’altro che scontato. La settimana scorsa negli Usa politici repubblicani e democratici hanno sollecitato inchieste sul pericolo per la sicurezza nazionale derivante dal crescente utilizzo di TikTok, tra preoccupazioni sulla privacy e presunte interferenze censorie del governo cinese. L’app ha avuto problemi anche in India, dove è stata vietata.

Intanto Snapchat, concorrente sia di Tik Tok che di Instagram (che gli ha copiato le stories), cerca di farsi sempre più strada. I suoi ricavi sono cresciuti del 50% in un anno, raggiungendo la cifra di 446 milioni di dollari nel terzo trimestre 2019. Inoltre, ha reclutato più di 7 milioni di nuovi utenti in tre mesi, secondo quanto ha riportato Le Figaro. Ma sono ingenti anche le perdite (227 milioni di dollari nel terzo trimestre). Per questo la società sta scommettendo sulla realtà aumentata per garantirsi un futuro. «La nostra posizione è unica», ha detto il giovanissimo fondatore Evan Spiegel, «siamo un’impresa in forte crescita con un grande potenziale ancora da sfruttare, una strada chiara verso il profitto e una visione altrettanto chiara del nostro futuro unita alla capacità di investire a lungo termine».

Dopo l’addio alla criptovaluta Libra di Facebook, il colosso dei pagamenti istantanei PayPal è pronto a finanziare le start up concedendo loro il prestito in pochi minuti. Il ceo Dan Schulman spiega: «Potremo riuscirci davvero grazie alla tecnologia, incrociando dati, casistiche simili, algoritmi. Farà tutto parte di un meccanismo complesso per democratizzare l’accesso ai servizi finanziari, che per oltre 2 miliardi di persone sul pianeta restano un privilegio».

 

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