Hillary Clinton attacca Facebook: Zuckerberg dovrebbe pagare per i danni alla democrazia

Nuovo attacco a Facebook per le sue posizioni sugli spot politici. Questa volta a puntare il dito contro Menlo Park è  l’ex candidata presidenziale Hillary Clinton, secondo la quale Mark Zuckerberg “dovrebbe pagare un prezzo” per quello che sta facendo alla democrazia.

Parlando alla proiezione a New York di ‘The Great Hack’, documentario di Netflix sullo scandalo di Cambridge Analytica, la Clinton, scrive il Guardian, ha anche puntato il dito sulla minaccia che incombe sia sulle elezioni americane, sia su quelle britanniche, criticando la decisione del fondatore di Facebook di non sottoporre a verifiche la pubblicità politica sulla piattaforma, consentendo quindi anche spot falsi o ingannevoli.

Hillary Clinton (Foto Ansa – EPA/NEIL HALL)

Secondo l’ex first lady è inevitabile che la falsa informazione su Fb possa avere un impatto sulle elezioni “perchè la propaganda funziona”. “Quando Facebook è la principale fonte di informazione per oltre la metà degli americani e la sola fonte di informazioni cui la maggior parte di loro presta attenzione, e annuncia che non ha alcuna responsabilità per diffondere pubblicità falsa… come potete supporre di avere informazioni accurate su qualsiasi cosa, per non parlare dei candidati a varie cariche”, ha chiesto.

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