4 novembre Rai1 vince con Fiorello, Amadeus e Montalbano. Gruber resiste a Viva RaiPlay

Un esperimento, ma anche una sicurezza, un solido prodotto comunicativo e creativo. Faceva un certo impatto ieri sera 4 novembre vedere Rosario Fiorello in access su Rai1 a lanciare ‘Viva Rai Play!’, attesa novità della griglia generalista, altrimenti identica a quella del precedente lunedì televisivo.

La trasmissione su Rai1 ospitando tra gli altri Giorgia, Marco Mengoni, Pippo Baudo, Amadeus e Calcutta, ha avuto 6,532 milioni di spettatori ed il 25,1% di share. Ha inoltre trainato al record Amadeus con ‘I Soliti Ignoti’, che subito dopo sulla stessa rete in durata prolungata fino alle 21.50 circa, ha conquistato 6,365 milioni di spettatori con il 23,81% di share. Ma vediamo cosa è successo nella sfida, senza storia, tra le ammiraglie in prima serata.

Su Rai1 un episodio del 2013 de ‘Il Commissario Montalbano’, ‘Il gioco degli specchi’, con Barbora Bobulova ad affiancare Luca Zingaretti, spinto anche da Fiorello e Amadeus, ha ottenuto 4,851 milioni di spettatori ed il 22,9%, con una crescita di 250mila spettatori e un punto e mezzo di share rispetto alla replica della settimana precedente.

Su Canale 5 Barbara D’Urso si è proposta in una versione solo un po’ meno piccante di sette giorni prima ed è andata meglio. La trasmissione ha proposto tra gli altri Marco Carta (assolto dalle accuse di furto al grande magazzino), Ilona Staller, la famiglia Henger in lite perenne, Alba Parietti, Loredana Lecciso, Alessandra Mussolini, Alda D’Eusanio, Marco Nerozzi e Den Harrow. Così organizzato ‘Live Non è la D’Urso’ nella sua durata sterminata ha riscosso 2,090 milioni di spettatori e il 13,3%, crescendo di tre decimali e conquistando la testa della graduatoria in tarda seconda serata, dopo la fine di ‘Montalbano’.

La D’Urso, inoltre, stavolta ha battuto Sigfrido Ranucci, che aveva fatto meglio dell’ammiraglia del Biscione nelle prime due puntate, con i servizi sulla Lega e i sovranisti. Ieri parlando di autonomie regionali differenziate e datteri di mare, ‘Report’ ha comunque ottenuto 1,846 milioni di spettatori ed il 7,7% di share, salendo sul terzo gradino del podio.

Dietro le prime si è difeso discretamente ‘Stasera tutto è possibile’ su Rai2. Stefano de Martino è calato a 1,5 milioni di spettatori e 7,5%, ma ha lasciato a distanza siderale il film action in prima tv su Italia1 (‘Pacific Rim-La Rivolta’ a 1,193 milioni e 5,1%). Dietro il film ‘Quarta Repubblica’.

Nicola Porro con Stefano Bonaccini e Lucia Borgonzoni (in campagna elettorale per le regionali emiliano-romagnole) nel menù ha portato Rete 4 a 1,028 milioni di spettatori con il 5,6% di share. In coda, infine, ha fatto il solito risultato il telefilm de La7 (‘Grey’s Anatomy’ 610mila e 2,61%).

Meno routinaria del solito è stata la sfida dei talk in access, con Fiorello a rompere le uova nel paniere e la proposta di Rai2 che provava a vivificarsi con Emanuela Moreno al posto di Maria Antonietta Spadorcia.

Su La7 ‘Otto e mezzo’, con Lilli Gruber alla conduzione e tra gli ospiti Carlo Calenda, Gianrico Carofliglio, Alessandro Sallusti e Luca Telese, ha raccolto 1,731 milioni di spettatori e il 6,52%.

Su Rete 4 ‘Stasera Italia’ con Barbara Palombelli alla conduzione, e tra gli ospiti Massimiliano Romeo, Davide Faraone, Marcello Sorgi, Alain Friedman, Vittorio Sgarbi, ha avuto prima 1,2 milioni spettatori e il 4,64% di share e quindi 1,334 milioni di spettatori e il 5%.

Infine il ‘Tg2Post’ con alla conduzione Emanuela Moreno e tra gli ospiti Fabio Tamburini, Anna Macina, Paola Tommasi si è fermato a 691mila spettatori e il 2,6%.

In seconda serata, dopo ‘Montalbano’ ha dominato ‘Live non è la D’Urso’ davanti al finale di ‘Stasera Tutto è possibile’ e ‘Frontiere’.

 

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