Editoria, Martella su prepensionamenti, precariato, copyright, agenzie, investimenti nelle scuole, edicole, Radio Radicale e querele bavaglio

​”La misura dei prepensionamenti è in fase di perfezionamento. Le risorse ci sono, si potrà trovare una intesa e fare in modo che a questo intervento, necessario per le difficoltà che ci sono nel settore, corrisponda un turnover consistente. Io proporrei una percentuale di due a uno”. Lo ha dichiarato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega per l’editoria, Andrea Martella, illustrando le linee programmatiche davanti la commissione Cultura alla Camera.
“Non possiamo prevedere – ha proseguito – misure per il pensionamento se non pensiamo a misure per introdurre nel mondo del lavoro giovani giornalisti”.

Andrea Martella (Foto ANSA/GIUSEPPE LAMI)

“Vogliamo dare stabilità e certezza alla contribuzione diretta delle agenzie di stampa. E’una forma di sostegno usata anche negli altri Paesi europei. Abbiamo deciso nella legge Bilancio di prevedere un differimento del taglio dei contributi diretti all’editoria”, dice Martella. Sempre per quanto riguarda le agenzie ​”c’è il problema  di conciliare il principio del pluralismo e quello della corretta competizione degli operatori. Voglio verificare tutte le soluzioni tecniche e di natura legislativa affinché sia riconosciuta la peculiarità del servizio”.
“Sul numero elevato delle agenzie di stampa, da parte del governo non è possibile introdurre misure di stampo dirigista che impongano la diminuzione, però possono essere individuate delle forme di stimolo anche indiretto per un’ottimizzazione organizzativa e dimensionale”.

“Per quanto riguarda la vicenda di Radio Radicale, abbiamo previsto, con risorse del Mise e non del dipartimento dell’editoria, di stanziare 8 milioni nel 2020 per i servizi delle trasmissioni delle sedute parlamentari fino all’espletamento di una gara pubblica che dovrà completarsi entro aprile del 2020″.
Martella ha sottolineato come, per Radio Radicale, “abbiamo assunto una decisione saggia: c’e’ un servizio, questo servizio e’ stato garantito nel corso di questi anni, ora e’ necessario segnare una pagina nuova, avere una gara d’appalto, le risorse da parte dello Stato ci sono”.

“C’è un abuso al ricorso delle collaborazione per i giornalisti. Credo che il precariato sia una criticità da affrontare”, dice Martella aggiungendo che il problema va affrontato “in primo luogo nell’ambito della Commissione sull’equo compenso che ho deciso di costituire e di un Tavolo tecnico sul perimetro dei contratti collettivi in ambito giornalistico”. (AGI)

“La direttiva sul copyright va approvata entro giugno 2021. E’ un lavoro da iniziare e da svolgere con equilibrio e attenzione. C’è un percorso da fare che mi auguro si possa iniziare nel 2020. Faremo un tavolo di coordinamento con il ministro Franceschini e il ministro Amendola”. Quanto alla web tax, Martella ha spiegato che “la legge di bilancio non recepisce la proposta di destinare una quota della web tax all’editoria anche perché il regime fiscale della tassa è oggetto di discussione a livello Ocse”. “Se non si raggiunge un livello di definizione nell’Ocse il tema sarà affrontato dalla Commissione europea se possibile con la legge o con la cooperazione rafforzata. Ne ho parlato ieri con il Commissario Gentiloni che è competente sul tema. Dopo questo percorso avremo un importo e una destinazione più precisa di queste risorse”. (ANSA).

“Abbiamo inserito nella manovra una norma che riconosce alle scuole un contributo dell’80% per gli abbonamenti a giornali, periodici e riviste. Saranno le scuole a decidere quali giornali acquistare partecipando al bando. Sono a disposizione 20 milioni dal 2020: se tutte le scuole facessero domanda ne deriverebbe un contributo di 500 euro a scuola”.

Sempre parlando delle misure per il settore, ha spiegato che “il credito di imposta per le edicole è ancora attivo per il 2020″. “C’è l’esigenza – ha spiegato – di stabilizzarlo dal 2021 con opportuni correttivi che discendono dall’esperienza diretta: va ricalibrato e reso effettivo per esempio con la deducibilità del canone di locazione. Si tratta di andare avanti su questa linea, rendendo la misura più conosciuta e efficace. Ritengo che quello delle edicole dovrà essere uno dei cardini della legge editoria 5.0”.

 

Sulle querele bavaglio Martella ha auspicato che “l’intervento legislativo possa essere approvato. La risposta non può essere quella penale ma sanzioni civili più congrue, accompagnate da un rafforzamento del codice deontologico”.
(ANSA).

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