Microsoft aiuterà le aziende a creare token simili a bitcoin

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Microsoft lancia “Azure Blockchain Tokens” un sistema per creare criptovalute e una serie di criptoasset. Qualsiasi azienda potrà avere a disposizione una sorta di “zecca” per progettare, stampare e gestire qualsiasi genere di token o criptoasset il cui valore, alla stregua di bitcoin, sia garantito dal poter essere duplicato in cloud. Non si tratta solo di criptovalute come bitcoin, ma di qualsiasi asset che possa essere “tokenizzato”: un titolo di credito, un documento, una fattura, un biglietto.

Il segretario generale del Garante per la privacy, Giuseppe Busia, ha sottolineato i rischi per la privacy presenti nelle disposizioni del decreto fiscale in una memoria trasmessa alla commissione Finanze della Camera nell’ambito delle audizioni sul decreto fiscale (Di 124/2019). Informazioni sensibili legate alla salute, dettagli che consentano di ricostruire vicende giudiziarie, documenti di trasporto che riportino spostamenti con relativi orari e allegati nei quali siano riportati i numeri di telefono chiamati, sono solo alcuni esempi di dati a rischio. “Una delle disposizioni prevede la conservazione integrale delle fatture per otto anni…le fatture sono 2,1 miliardi ogni anno, ognuno di noi ha riferite a se stesso moltissime fatture», racconta Busia. E, in questo calderone, «ci sono moltissimi dati che non hanno alcun rilievo fiscale e che non verranno mai usati».

La libertà di parola e la privacy in Internet sono diminuiti a livello globale per il nono anno consecutivo. Ad affermarlo è il rapporto “Freedom on the Net 2019” del think tank Freedom House. Gli autori della ricerca citano due ragioni principali per il declino del livello di libertà in Rete: l’aumento delle interferenze elettorali online e della sorveglianza dei governi, entrambe diffuse sulle piattaforme social.

Carlo Cottarelli ha scritto un libro in cui spiega i motivi della diffusione delle fake news in Italia, soprattutto su euro e banche. Si intitola Pachidermi e Pappagalli.


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