Usa 2020: anche Google valuta cambiamenti sulla policy per la pubblicità politica

A meno di un anno dalle prossime elezioni presidenziali del 2020, anche Google sta pensando di apportare modifiche alla sua policy riguardante gli annunci pubblicitari politici.
L’indiscrezione arriva da Wall Street Journal, secondo cui Google avrebbe tenuto riunioni interne su possibili modifiche e prevede di condividere ulteriori informazioni con i propri dipendenti già questa settimana.

Le modifiche potrebbero essere correlate all’individuazione del pubblico a cui sono destinate. E interesserebbero sia il motore di ricerca sia YouTube, la piattaforma video di proprietà della società californiana.

Sundar Pichai (Foto EPA/Toni Albir)

Il dibattito interno a Big G arriva mentre altri due giganti del web, Twitter e Facebook, affrontano la questione diversamente. A fine ottobre Jack Dorsey, numero uno del microblog, ha deciso di bloccare tutte le inserzioni pubblicitarie perché “comporta significativi rischi politici” e può “essere usata per influenzare voti”.
Mentre la piattaforma di Mark Zuckerberg ha continuato a difendere la sua linea: Facebook è nata per dare voce a tutti e si schiera dalla parte della libera espressione.

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