La Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano diventa digitale

La Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano diventa digitale. A partire dal 7 novembre, collegandosi al sito internet Ambrosiana.comperio.it, è possibile infatti consultare alcuni dei più preziosi manoscritti, ora custoditi nel caveau della Sala del Tesoro. Inizialmente sulla piattaforma – nata grazie alla collaborazione della Veneranda Biblioteca Ambrosiana con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e con la statunitense University of Notre Dame di South Bend, Indiana – saranno alcune centinaia i manoscritti immediatamente consultabili, ma il numero è  destinato ad aumentare.
Nella collezione, che il Cardinale Federico Borromeo accumulò quattrocento anni fa “per la pubblica utilità” di tutti i milanesi, sono conservati codici arabi, ebraici, latini, greci, italiani, siriaci, armeni, persiani e di tutte le maggiori culture antiche del mondo.

“L’importanza di questo progetto ha richiesto anni di indagine, consiglio, ricerca di supporto. Il desiderio di rendere fruibili i nostri manoscritti per tutti coloro che intendono studiarli o anche soltanto sfogliarli ci ha fatto ricercare le migliori tecniche e le più promettenti strategie. Desideriamo che la nostra Biblioteca Digitale sia lungimirante e diventi un modello positivo nella comunità scientifica internazionale”, il commento di monsignor Federico Gallo, Direttore della Biblioteca Ambrosiana.

La nuova Biblioteca digitale dell’Ambrosiana sarà interconnessa con l’attuale OPAC, il catalogo informatizzato della Biblioteca, in modo da garantire il collegamento diretto tra il record bibliografico e la risorsa digitale.

Il progetto ha ricevuto il conferimento del marchio “2018 Anno Europeo del Patrimonio Culturale – European Year of Cultural Heritage” da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dall’Unione Europea.

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