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Lenovo punta forte anche sugli smartphone e rilancia lo storico marchio Motorola

Lenovo, il colosso cinese dell’informatica, primo produttore mondiale di personal computer con una quota di mercato superiore al 25%, vuole sfondare anche nel campo degli smartphone, rilanciando Motorola, storico marchio statunitense (è suo il primo telefono cellulare, realizzato nel 1973) acquisto cinque anni fa.
Negli Stati Uniti e in Sud America il marchio è ancora molto forte, in Europa invece la sua fama si un po’ è appannata negli ultimi anni. Per recuperare terreno, il gruppo guidato da Yuanqing Yang in settembre ha affidato la responsabilità dello sviluppo del business mobile in Europa e in Italia a Carlo Barlocco, un manager dalla visione strategica innovativa e con una grande esperienza nel mondo dell’elettronica, acquisita in 18 anni di carriera in Samsung Electronic Italia, di cui è stato presidente.

Carlo Barlocco

Barlocco ha presentato i suoi progetti il 7 novembre a Milano, in occasione del Lenovo Accelerate 2019, il road show dedicato all’intelligent trasformation, vale a dire la visione del business del futuro secondo Lenovo. “La prima mossa”, ha detto Borlocco, “è stato il lancio di una nuova gamma di prodotti, dall’entry level al mid range, e fra poco entreremo anche nella fascia di mercato medio alta, fino all’altissima gamma”. Il riferimento è al lancio, il 13 novembre, del nuovo smartphone pieghevole, il Moto Razr, nome che richiama quello di un modello di grande successo della Motorola, di una ventina di anni fa. “E all’inizio del prossimo anno metteremo sul mercato i primi smartphone con tecnologia 5G”, ha aggiunto il manager.

L’evento di Milano non ha riguardato solo gli smartphone ma il mondo Leonovo a 360 gradi, i progetti della multinazionale cinese in tutti i settori in cui opera, dai personal computer alla realtà virtuale, dai monitor alle soluzioni software per le imprese. Con una visione del futuro riassunta nel concetto ‘smarter technology for all’. “È la strategia delle tre S”, ha spiegato Emanuele Baldi, country general manager di Lenovo per l’Italia: “Smart Internet of thing, Smart infrastructure e Smart vertical. Il che significa portare a tutti le tecnologie intelligenti che stanno rivoluzionando il modo di fare business e di lavorare”.

Emanuele Baldi

Una strategia che sta già dando i suoi frutti, come dimostrano i dati dell’ultima trimestrale, diffusi proprio in contemporanea con l’evento milanese: 13, 5 miliardi di dollari di ricavi e 310 milioni di dollari di profitti pre tasse, il 40% in più rispetto allo scorso anno. “In Europa”, ha affermato Baldi, “Leonovo ha una quota di mercato del 25,3%; in Italia due anni fa eravamo molto lontano da questa cifra; oggi siamo vicinissimi, al 24,9%”.