Rai, Salini: intero gettito canone resti in azienda. Giacomelli: pronto a firmare emendamento, ma limitare pubblicità

“Alla Rai servono certezze sulle risorse. Non chiedo certo un aumento del canone, ma solo che alla Rai venga dato ciò che le compete e che è suo”. E’ quanto ha dichiarato l’ad di Viale Mazzini, Fabrizio Salini intervenendo al convegno ‘Una nuova Rai è possibile. Riforma della governance per un’azienda indipendente’, organizzato dal senatore M5S Primo Di Nicola a palazzo Giustiniani.

L’ad Rai, Fabrizio Salini, durante al suo intervento

“Abbiamo il canone più basso in Europa, in particolare rispetto a Germania, Regno Unito e Francia; l’evasione è stata quasi azzerata, grazie all’inserimento del canone in bolletta, eppure gli introiti sono rimasti ai livelli del 2013, quando l’evasione era al 30%”, ha proseguito Salini.
A spiegare questo andamento c’è prima di tutto “la riduzione dell’importo del canone a 90 euro – ha continuato l’ad – e poi c’è il taglio alla Rai dell’extragettito, pari a 100 milioni e un 5% forfettario, tra tasse e Iva’”. A conti fatti dunque “all’azienda pubblica arriva un euro su due di quelli recuperati dall’evasione. Non chiedo assolutamente un aumento del canone – ha concluso Salini -, ma sarei felice di essere messo nelle condizioni di farlo ulteriormente scendere, facendo in modo che alla Rai venisse dato quello che è della Rai: ora dei 90 euro del canone, all’azienda ne arrivano solo 74,18”.

D’accordo con Salini anche l’esponente Pd, ex sottosegretario al Mise con delega alle comunicazioni negli esecutivi Renzi e Gentiloni, e attuale vicepresidente della Vigilanza Rai, Antonello Giacomelli.
“Con il governo Renzi col canone in bolletta abbiamo superato il problema dell’evasione e recuperato una quota importante di risorse – ha detto – io credo sia utile che tutte quelle risorse vadano direttamente a Rai, ma anche che d’altra parte che sia imposto alla Rai di limitare ancora di più, molto di più, la pubblicità, perche Rai sia sempre di più servizio pubblico e sempre meno una realtà con una dimensione di concorrenza commerciale”. “Sono pronto a firmare un emendamento per restituire tutto il gettito del canone alla Rai – ha concluso – anche se credo che il Mef lo stroncherebbe”.

 

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