L’escalation di Anzaldi contro la Rai: da fustigatore a taglia risorse

L’escalation di Anzaldi contro la Rai: da fustigatore a taglia risorse. Ecco la sua ultima iniziativa di cui ha dato ampia diffusione sui social:

“In meno di 24 ore la petizione su Change.org per tagliare il canone Rai ha raggiunto il traguardo clamoroso delle 10mila firme! Un successo impressionante per una raccolta firme nata dal basso sui social e in rete.
I vertici Rai e i vertici della politica dovrebbero riflettere. Se l’informazione Rai continua a peggiorare, se il pluralismo non viene rispettato, se i soldi del canone vengono usati per pagare mega stipendi da 4 milioni di euro annui invece che per acquistare i diritti dei grandi eventi sportivi, allora è giusto che i cittadini paghino di meno.
I telespettatori che vogliono informazione, sport, approfondimenti giornalistici devono troppo spesso cercare nelle emittenti commerciali. Alcuni Tg sono diventati veri e propri organi di partito, l’informazione in prima serata è stata smantellata in gran parte e quello che rimane brilla in certi casi solo per cattivo giornalismo e partigianeria.
Intanto il tetto agli stipendi viene aggirato nelle maniere più disparate, a partire dalla moltiplicazione delle produzioni esterne. Insomma: la qualità peggiora, l’offerta diminuisce, ma i cittadini devono comunque pagare la stessa cifra, abbassata a 90 euro nel 2016 grazie al Governo Renzi.
Se le cose vanno avanti così, è giusto pagare ancora meno”.

https://www.change.org/p/l-informazione-rai-peggiora-tagliamo-il-canone-parlamentodellarepubblicaitaliana-tagliamoilcanone?source_location=petitions_browse&fbclid=IwAR00pF1zBdzf_tiNBS-gjQUV60CkGrKHUgGLURZVOzcq31o8msyDDqTKXrY

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