Mondadori: nei 9 mesi ricavi stabili e utile di 23 milioni. Confermati obiettivi per l’intero anno

Mondadori ha chiuso i primi nove mesi dell’esercizio riportando un utile netto di 23,1 milioni di euro che si confronta con una perdita di 181,5 milioni riportata nell’analogo periodo dello scorso anno. In quell’occasione, ricorda una nota dell’editrice di Segrate, l’ultima riga del conto economico includeva tuttavia l’impatto negativo per circa 200 milioni di euro legato all’adeguamento al fair value di Mondadori France.

I ricavi consolidati sono saliti a 658,9 milioni rispetto ai 658,5 mln precedenti – nonostante la variazione di perimetro dei Periodici Italia dovuta alla vendita di Inthera Spa e di Panorama (+1,5% a perimetro omogeneo) – , l’Ebitda – prima dell’applicazione dei nuovi principi contabili Ifrs 16 che pesano per circa 12 milioni – si è rafforzato del 25% a/a a 66,3 milioni, mentre a livello adjusted è salito del 13% a 71,3 milioni. L’Ebit è pari a 50,2 milioni.

Ernesto Mauri e Marina Berlusconi

Il risultato netto delle attività in continuità rettificato è stato di 25,4 milioni, in miglioramento di oltre il 60% rispetto ai 15,8 milioni riportati nel settembre 2018.

La posizione finanziaria netta al 30 settembre, a debito e senza considerare l’impatto degli Ifrs 16, migliora infine a 110,4 milioni rispetto ai -209,5, trainata dalla continua generazione di cash flow ordinario.

Per quanto riguarda gli obiettivi, Mondadori ha di fatto confermato i target già comunicati in precedenza. In particolare, a perimetro attuale, a livello consolidato i ricavi sono attesi in leggera contrazione (stabili a livello omogeneo) e un Ebitda adjusted no Ifrs 16 in progresso tendenziale single digit.
Il risultato netto delle attività in continuità è visto in significativa anno su anno, nel range 30-35 milioni. Il cash flow ordinario dovrebbe infine attestarsi intorno a 45 milioni, creando le condizioni per distribuire un dividendo nel 2020.

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