I ‘naming rights’ potenziali di San Siro valgono un quarto del valore di Real Madrid e Barcellona

Un quarto del valore di Real Madrid e Barcellona. E’ questo, secondo lo studio elaborato dalla società di consulenza Duff & Phelps il rapporto economico tra i “naming rights” potenziali di San Siro con quelli di Santiago Bernabeu e Camp Nou. I due club spagnoli, secondo questo studio, potrebbero ricavare 36.5 milioni a stagione dalla vendita dei diritti legati al nome dello stadio. Inter e Milan invece si fermano a 9.2 milioni. Una cifra destinata a salire con la costruzione di un nuovo impianto, il progetto sul quale nerazzurri e rossoneri sono impegnati insieme dalla presentazione del masterplan avvenuta a luglio di quest’anno.

Un’immagine preliminare di come e dove sorgerebbe il nuovo San Siro progettato da Milan e Inter, 10 luglio 2019. (Foto ANSA/UFFICIO STAMPA)

Nella classifica che comprende 98 club europei, dopo Real e Barcellona (merengues e blaugrana non sembrano comunque intenzionate a vendere il nome dello stadio nemmeno dopo i lavori di rinnovamento progettati), arrivano le due squadre di Manchester. Cedere il nome dell’Old Trafford frutterebbe 30.5 milioni all’anno allo United. Quello dello stadio del City invece viene valutato 25 milioni. In realtà questo è l’unico caso, di quelli citati finora, nel quale è possibile fare un confronto con la situazione reale perché il City ha ceduto i “naming rights” a Etihad, la compagnia area di bandiera degli Emirati Arabi, il Paese della proprietà del club inglese per una cifra superiore ai 40 milioni a stagione. Si tratta di operazioni tra parti correlate verso le quali, non a caso, la Uefa guarda con estrema attenzione per una corretta applicazione del fairplay finanziario.

La Juventus è la prima squadra italiana nella graduatoria. I bianconeri si collocano al 10° posto con una stima pari a 18 milioni a stagione in caso di firma di un nuovo contatto. Attualmente lo stadio dei Campioni d’Italia porta il nome di Allianz. Ma per ora l’accordo economico rientra in quello che è stato pattuito undici anni fa con Sportfive, l’agenzia che aveva acquistato i “naming rights” per 75 milioni in 12 anni dall’inaugurazione dell’impianto avvenuta nel 2011. Quindi fino al 2023 la Juventus percepirà circa 6.25 milioni a stagione. Tra quattro anni potrò farsi forza anche di questa ricerca per incrementare i ricavi.
Solo il 27% dei club analizzati ha accordi sui “naming rights”. La Bundesliga alza nettamente la media con l’80% dei club. Segue la Premier con il 30% del totale. Serie A, Liga e Ligue 1 sono ferme al 10%. Le società più attive nell’acquisto dei “naming rights” sono quelle finanziarie.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Sara Gama prima donna sulla copertina dell’Almanacco Panini

Sara Gama prima donna sulla copertina dell’Almanacco Panini

Tim, accordo con Dazn per i grandi eventi sportivi

Tim, accordo con Dazn per i grandi eventi sportivi

Il Manchester United sbarca su Alibaba

Il Manchester United sbarca su Alibaba