Rai, Laganà: firmiamo petizione per restituirla ai cittadini. Il consigliere rilancia su Facebook la proposta di Moveon Italia

“Le belle petizioni dei cittadini che vogliono il meglio! Contro la Rai e più in generale il servizio pubblico radiotelevisivo c’è un esercito di replicanti rottamatori pronti ad intervenire ogni giorno con dichiarazioni, proposte di legge o addirittura petizioni. Per fortuna tra le tante petizioni c’è ne è una molto importante di Moveon Italia che chiede di restituire la Rai al suo editore di riferimento: il cittadino!”.

A segnalarlo, su Facebook, è il consigliere di amministrazione della tv pubblica Riccardo Laganà. “Si chiede di firmare una proposta di legge che ha l’ambizione di indicare una nuova strada – spiega Laganà – prendendo ad esempio i modelli di gestione più avanzati in Europa. Si propongono in 5 punti una riforma della Rai che assicuri non solo la necessaria efficienza aziendale, ma anche l’assoluta indipendenza editoriale del servizio pubblico. Ritengo che il combinato disposto della riforma del sistema di governance Rai, che introduca un organismo di controllo in grado di rappresentare il più possibile la società del paese, insieme alla riorganizzazione per generi possano essere la chiave per la costruzione di uno nuovo servizio pubblico multimediale e davvero bene comune. L’indipendenza economica, editoriale e un piano culturale del servizio pubblico in grado di ricostruire il tessuto sociale del paese sono elementi imprescindibili per avere cittadini ampiamente informati, nonché consumatori ed elettori consapevoli.

Questa – conclude – è una firma per ricostruire e non per distruggere”. La petizione di Moveon Italia chiede, tra l’altro, di superare “l’anomalia per la quale l’azionista del servizio pubblico è il ministero dell’Economia”; sostituire la commissione di Vigilanza “con un nuovo Consiglio per le Comunicazioni audiovisive, i cui membri dovrebbero essere in maggioranza nominati dalla società civile”; affidare al Consiglio per le Comunicazioni audiovisive “il potere di nomina dei vertici della concessionaria del servizio pubblico” e anche “i componenti dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni”.

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