Bisio (Vodafone): ok a una fusione delle reti ma senza il controllo di Tim; in Italia mai stata competizione

L’amministratore delegato di Vodafone Italia, Aldo Bisio, apre alla fusione della rete di Tim e Open Fiber a condizione che “Telecom non abbia il controllo” e che la nuova società “sia whole sale only”. “Si può pensare a una fusione delle reti, ma in questo caso bisogna stare molto attenti che l’incumbent non abbia il controllo della rete, che deve essere Whole sale only”, dice Bisio al convegno ‘Lo sviluppo delle reti di nuova generazione’, organizzato dall’Adec alla Luiss.

“In Italia la competizione infrastrutturale nei fatti non c’e’ mai stata, o c’è stata solo grazie all’intervento di Open Fiber”. È quanto afferma ancora Aldo Bisio che spiega che in Europa la quota dell’incumbent nel traffico wholesale èin media del 48%, in Italia dell’80%. “Noi siamo nati con la concorrenza sul mobile, crediamo moltissimo – osserva l’amministratore delegato – nella concorrenza infrastrutturale. Per noi il modello della competizione infrastrutturale e’ il migliore, che assicura un level playing field piu’ garantito e maggiore qualità nel livello di servizio”. Se però gli azionisti di Open Fiber dovessero perseguire altre strade, “l’unico modello possibile”, per Bisio, è “il wholesale only in cui il ruolo dell’incumbent non puo’ che essere di partecipazione di minoranza uguale a quello eventuale di altri operatori con attente garanzie di governance”.(ANSA).

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