Domani i giornali Gedi non usciranno per lo sciopero generale dei poligrafici del gruppo. Si fermano anche i giornalisti di Repubblica

Domani Repubblica non sarà nelle edicole per lo sciopero della redazione e per la fermata nazionale dei poligrafici del GRUPPO GEDI, GNN E GEDI PRINTING, che impedirà l’uscita anche della Stampa e degli altri giornali ex Finegil, tranne Il Secolo XIX, La Provincia Pavese e Il Tirreno che hanno scioperato il 15 novembre.

La protesta dei poligrafici, decisa dalle segreterie nazionali Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil arriva in risposta al piano di riorganizzazione annunciato dall’editore, che prevede 121 esuberi.
La fermata dei giornalisti di Repubblica (oggi non verrà aggiornato il sito) è motivata da alcuni disservizi che hanno colpito la distribuzione del quotidiano – tra l’altro uscito in ritardo ieri a Bologna, proprio quando la prima pagina era aperta dalla manifestazione in piazza Maggiore contro Salvini – e per esprimere solidarietà ai poligrafici della Gedi colpiti dai tagli occupazionali.

Per discutere della situazione nel gruppo, la Federazione nazionale della Stampa ha convocato a Roma tutti i Cdr e i fiduciari delle testate Gedi.

Riportiamo qui di seguito i comunicati del Cdr di Repubblica e dei poligrafici

Sciopero dei giornalisti di Repubblica del 16 novembre 219, il comunicato del Cdr
A fronte dell’ennesimo disservizio che nella giornata di ieri ha fatto sì che Repubblica arrivasse in alcune edicole di Bologna con ritardo – proprio nel giorno in cui l’apertura del quotidiano era dedicata alla grande manifestazione anti-Salvini in Piazza Maggiore e all’avvio della campagna elettorale leghista al PalaDozza – il Cdr ha indetto per sabato 16 novembre una giornata di sciopero che interesserà sia la carta sia il digitale: il sito non sarà aggiornato sabato e il giornale non sarà in edicola domenica.
Si tratta dello sciopero già proclamato dal Cdr in occasione dei numerosi problemi di stampa e distribuzione del quotidiano registrati nei mesi scorsi, in particolare nelle redazioni del Sud. Sciopero poi sospeso per senso di responsabilità rispetto allo sforzo sostenuto dalla Redazione per il rilancio di Repubblica.

EDITORIA: SINDACATI, DOMANI SCIOPERO LAVORATORI GRUPPO GEDI, GNN E GEDI PRINTING
Le Segreterie Nazionali Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil, condividendo le forti preoccupazioni e le sollecitazioni pervenute dalle assemblee con i delegati riguardanti il piano di ristrutturazione del gruppo GEDI e GNN e Gedi Printing, proclamano lo sciopero nazionale di tutti i lavoratori del gruppo per l’intera giornata lavorativa per domani, sabato 16 novembre 2019.
Per Giulia Guida, segretaria nazionale Slc Cgil, “il diffuso calo degli introiti pubblicitari e delle vendite, così come la riorganizzazione aziendale siano temi affrontati anche in sede istituzionale, con la responsabilità diretta del Governo. Sollecitiamo il sottosegretario Martella a convocare quanto prima un tavolo di confronto con le parti sociali.”
“La perdita di occupazione e professionalità sono molto preoccupanti – conclude la sindacalista. Non sono più rinviabili politiche industriali di settore e un serio sostegno pubblico all’informazione, che non può venir meno in un paese democratico e maturo.”

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