L’88% degli italiani si informa sulla reputazione del potenziale datore di lavoro

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L’88% degli italiani si informa sulla reputazione del potenziale datore di lavoro. E un candidato su due – secondo l’indagine di Randstad su oltre 200mila persone in 32 paesi nel mondo – dichiara che non lavorerebbe per un’azienda con giudizi negativi, neanche con un aumento di stipendi.

Alcuni mesi fa, dopo la violazione dell’account bancario del conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, a opera di hacker operanti nei Paesi dell’Est europeo, mentre il programma mandava in onda le inchieste su Moscopoli, erano stati violati anche gli account di vertici aziendali della Rai. Non è chiaro se gli episodi siano o meno, in qualche maniera, collegati.

L’inchiesta su Mafie e finanza online su Il Sole 24 Ore di ieri. Un dossier della GdF evidenzia come tra il 2015 e il 2018 siano stati confiscati alle mafie beni per 10 miliardi e dimostra come le organizzazioni criminali di tipo mafioso si stiano accaparrando il monopolio della gestione di un business innovativo e tecnologico, come la finanza online. Il tutto senza tralasciare altri settori e dimostrando capacità imprenditoriali che sfruttano evoluti schemi societari che fanno delle mafie una grande criminalità economico-finanziaria.

Si stima che il giro d’affari dell’e-commerce superi già i 2.500 miliardi su scala mondiale e che infrangerà presto la barriera dei 40 miliardi nel solo mercato italiano.

Il Sole 24 Ore dedica un approfondimento ai professionisti che stanno iniziando a usare sempre più spesso la comunicazione digitale per fare affari, dopo la fine del veto che fino al 2015 impediva agli avvocati di pubblicizzare la propria attività sui social.

La creatura di Bezos ha modificato tanto il tessuto urbano e sociale della città che per alcuni il secondo nome di Seattle è “Amazonia”. In dieci anni la zona di South Lake Union e quella del Denny Triangle sono cambiate drasticamente con il moltiplicarsi degli spazi occupati da Amazon, basta pensare che i dipendenti che nel 2010 erano circa 5000 sono diventati più di 40.000. Ma la città è dominata anche da altri colossi come Microsoft, Expedia e Starbucks, che non stanno certo a guardare. Su A&F le strategie messe in campo dai vari big sul territorio.

Facebook corre dietro a Tik Tok. Il successo dell’app cinese amata dagli adolescenti, ma anche da vip e politici, preoccupa il fondatore di Facebook che ha copiato caratteristiche della piattaforma asiatica e avviato “Reels”, una funzionalità all’interno delle storie di Instagram.  SI tratta di un “effetto” integrato nella fotocamera che agisce sui video registrati attraverso l’app permettendo di impostarne la velocità, la musica (con cui fare ad esempio una sorta di karaoke, sincronizzando il movimento delle labbra).

Big data e democrazia. Il Garante della Privacy, Antonello Soro, ha scritto il libro Democrazia e potere dei dati. Libertà, algoritmi, umanesimo digitale, per Baldini+Castoldi, per riflettere sui rischi aperti dall’economia dei dati per la democrazia. Gli fa eco il professor Jeriy Z. Muller, autore del libro Contro i numeri, che oggi alla Luiss di Roma spiegherà i pericoli che corre una società governata soltanto da parametri matematici. “Rischiamo di soffocare creatività e innovazione”.

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